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13 Maggio 2012

Alma Mater e la “ricerca” del cinque per mille

Cinque per mille per salvare la ricerca universitaria. E’ la campagna lanciata dall’Alma Mater di Ravenna, dove tre giorni fa è stato inaugurato in Piazza del Popolo uno stand informativo per raccontare alla città tutte le ricerche in corso.

Attraverso la ricerca – ha commentato il vicesindaco Giannantonio Mingozzile nuove generazioni imparano a sollecitare idee, favorendo con impegno e creatività lo sviluppo della società e dell’economia“.

Anche perché in tempo di sforbiciate la scelta di destinare il cinque per mille alla ricerca universitaria consente di impegnare ogni anno in tutto l’ateneo 5.600 persone, di cui 1.700 dottorandi, che sviluppano in media ogni anno tredicimila prodotti, 177 brevetti attivi e oltre duecento progetti finanziati dall’Unione europea che fanno dell’Alma Mater il primo ateneo italiano nel periodo 2007 – 2010.

Un’usanza quella del fundraising d’importazione anglosassone diffusa nel nostro paese a partire dal 2006 per tentare di dare maggior respiro alla ricerca degli atenei italiani. Università che vedono in cima alla lista delle più proficue proprio l’istituzione bolognese, proposto per ben 41 volte come partner e coordinatore ideale dalle reti di ricerca europee.

La campagna nell’ambito dell’iniziativa “Progetti in Mostra 2012” racconta a tutta la cittadinanza il lavoro dei giovani dottorandi che fino al 16 maggio a Ravenna in Piazza del Popolo esporanno le ricerche in corso: dalle indagini analitiche per valutare la qualità degli alimenti, olio extravergine in testa, al ruolo e immagine della strada Via Emilia tra Rimini e Forlì.

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