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20 Maggio 2012

Brindisi: attentato al futuro

Brindisi – la città si risveglia alle prime luci dell’alba già con un amaro sapore in bocca. Tanta rabbia traspare negli occhi di tutti, provati da un dolore che fa sanguinare l’anima.

Una tragedia, quella della scuola Francesca Morvillo di Brindisi, che non resta un fatto locale, ma si espande a macchia d’olio toccando il cuore di tutta l’Italia.

Melissa Barri ha smesso di sorridere alla vita perché qualcuno ha deciso per lei, qualcuno si è arrecato il diritto di poter decidere sull’esistenza degli altri, sulla nostra esistenza, e ha strappato il futuro ad una ragazza di 16 anni che come tanti altri viveva di sogni, ambizioni e speranze per il domani. Melissa aveva una vita normale, tanti amici e una famiglia. Tutto questo le è stato tolto senza motivo, all’improvviso in un giorno normale come tanti altri.

Molti considerano scontata la loro vita solo perché le loro azioni si ripetono seguendo un ciclo monotono, ma cosa c’è di più straordinario della normalità, unica, vera conquista che dovrebbe appartenere ad ogni essere umano.

Un atto terroristico a scuola è un attentato al futuro, alla Nazione e ai suoi cittadini.

La scuola dovrebbe essere un luogo sicuro, al riparo da quel mondo che gli adulti non sanno rendere migliore. A scuola si dovrebbe giocare, imparare, condividere, crescere.

Un genitore porta il proprio figlio a scuola, fa sacrifici per garantirgli un’istruzione, lo riempie d’attenzione e di amore, cure e affetto, sogna per lui un futuro sereno e cerca con grandi sforzi di proteggerlo dal dolore e dalle cose brutte che la vita non risparmia a nessuno. Quello che è accaduto è ingiusto e fa tremare qualunque genitore che consacra la propria vita ai figli.

La violenza può distruggere molte cose, può persino togliere la vita, ma non può cancellare l’amore né i ricordi.

La scuola è stata attaccata, ma la stessa scuola può difendersi e attaccare colore che fanno della violenza il loro credo. Non esiste infatti il gene del male, nessun uomo è predestinato a vivere una vita senza rettitudine e coscienza. Tutti possiamo scegliere. Ed è per questo che la scuola può cancellare, attraverso l’istruzione e la formazione delle nuove generazioni, ogni genere di criminalità organizzata o meno.

Solo la luce della conoscenza e il bagliore della giustizia possono spazzar via le ombre della corruzione.

Martin Luther King ha detto: “La più grande debolezza della violenza è l’essere una spirale discendente che dà vita proprio alle cose che cerca di distruggere. Invece di diminuire il male, lo moltiplica… Con la violenza puoi uccidere colui che odia, ma non uccidi l’odio. Infatti la violenza aumenta l’odio e nient’altro… Restituire violenza alla violenza moltiplica la violenza, aggiungendo una più profonda oscurità a una notte ch’è già priva di stelle. L’oscurità non può allontanare l’odio; solo l’amore può farlo”.

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