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21 maggio 2012

Il futuro delle lingue classiche in discussione ad Udine

  L’Università di Udine apre ufficialmente il convegno “Lingue antiche e moderne dai licei all’università”. Due gli appuntamenti previsti in calendario: mercoledì 23 maggio dalle ore 15:00 e giovedì 24 maggio dalle ore 9:00, presso la Sala Gusmani di Palazzo Antonini (via Petracco n. 8, Udine). All’incontro, promosso dal Dipartimento degli Studi Umanistici d’ateneo e patrocinato dal Comune e dal Consorzio Universitario del Friuli, sono previsti gli interventi di studiosi e docenti italiani, supportati da colleghi austriaci, cechi, tedeschi e ungheresi.

Obiettivo dei dibattiti è quello di tracciare il punto sulla condizione di insegnamento delle lingue classiche in Italia, dalle prime armi del liceo fino all’avvio della laurea magistrale abilitante alla professione di docente. Grande rilevanza è affidata innanzitutto alla formazione (e all’eventuale aggiornamento) del docente, sulle cui spalle pesa il rinnovamento delle lingue antiche per le nuove generazioni. «Se sapremo aprirci alle scienze linguistiche contemporanee trovando un punto di sintesi con le lingue classiche –  puntualizza il coordinatore del convegno, Renato Oniga, professore di Lingua e Letteratura Latina – potremo dire di aver contribuito a debellare l’assedio di chi, scettico sui motivi dell’insegnamento del greco e del latino nei licei italiani, vorrebbe renderli sempre più opzionali».

Il programma del convegno si svilupperà in questo modo:

Mercoledì 23 aprile, dalle 15, interverranno: Valeria Viparelli (Università di Napoli “Federico II”, presidente della Consulta universitaria per gli studi latini), “Insegnamento delle lingue classiche e politiche dell’istruzione in Italia”Dagmar Bartoňková (Masaryk University, Brno), “L’insegnamento delle lingue classiche nella Repubblica Ceca”; Rainer Weissengruber (Kollegium Aloisianum, Freinberg-Linz, presidente del Centrum latinitatis europae), “Aspetti, prospettive e limiti del nuovo insegnamento modulare ed interdisciplinare delle lingue classiche e moderne nelle scuole superiori austriache”; Giovanni Cipriani (Università di Foggia), “La traduzione intersemiotica e il recupero dei ‘classici’: Fedra in tabula”Stefano Quaglia (Ufficio scolastico regionale per il Veneto), “Le basi linguistico-classiche per un’educazione alla complessità”Andrea Csillaghy (Università di Udine), “Lo spirito della lingua latina secondo il filologo classico István Borzsák, e tutto quello che vi sta intorno nella tradizione culturale magiara”.

Giovedì 24 aprile. La sessione mattutina (dalle 9) prevede le relazioni di: Anna Maria Perissutti (Università di Udine), “Problemi di acquisizione del ceco da parte di parlanti di madrelingua italiana: il caso dei verbi di moto”; Michael Schmude (Görres-Gymnasium, Koblenz), “Die Didaktik der Alten Sprachen und ihr Beitrag zur Mehrsprachigkeit im Fächerkanon des Gymnasiums in Deutschland”; Rita Hegedüs (Humboldt Universität, Berlino), “Teaching first and second languages side by side: challenges of education in the 21st century”Ágnes Jekl (Eötvös Loránd University, Budapest), “Insegnamento del latino nei licei ungheresi. Un’esperienza didattica”; Rossana Valenti (Università di Napoli “Federico II”), “Parlare di scienza in latino”Ugo Cardinale (Liceo “Botta”, Ivrea), “Ripensare l’insegnamento linguistico per la generazione ‘sempre connessa’”Maria Bortoluzzi (Università di Udine), “Lingua franca oggi: l’inglese sulle orme del latino?”.

Nel pomeriggio (dalle 15) parleranno: Silvana Rocca e Mariella Tixi (Università di Genova), “Didattica del latino e competenza linguistica: un progetto di certificazione”Paola Francesca Moretti (Università di Milano), “La lingua latina a Lettere: risposte nuove e antiche di fronte a una sfida attuale”Guido Milanese (Università Cattolica, Milano), “Insegnare le lingue antiche, insegnare le lingue moderne: convergenze e illusioni”; Marco Ricucci (Università di Udine), “L’apprendimento delle lingue classiche alla luce delle teorie di Stephen Krashen”Gianni Guastella (Università di Siena), “Il ritmo della poesia e la prassi scolastica della lettura metrica”Andrea Balbo (Università di Torino), “Latino perdente? Le opzioni offerte nella didattica del latino nel linguistico, nello scientifico e nelle scienze umane”Luciano Favini (Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca), “Iscrizioni latine arcaiche: prospettive didattiche”. (fonte: Università di Udine, pagina didattica)

Per maggiori informazioni, cliccare qui.

 

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