Il Gotha dei professori mondiali valuta i ricercatori di Ca’ Foscari

Redazione Controcampus 19 Maggio 2012

E’ sempre più internazionale la valutazione dei progetti di ricerca di Ca’ Foscari: ora arriva il Gotha dei professori ad occuparsene.

Nell’ultima assegnazione di posti da ricercatore a tempo determinato – 11 quelli stabiliti dal Senato accademico di mercoledì 16 maggio – il 60,2 per cento dei valutatori (30 su 48) sono internazionali e oltre l’80 per cento di questi appartiene ai primi 200 atenei al mondo per academic reputation secondo il ranking QS-2012 – la massima autorità in materia – e addirittura il 57% ai primi 100 in base al medesimo ranking.

L’attribuzione si è fondata sull’applicazione del nuovo Modello di Assegnazione di posti da ricercatore a tempo determinato elaborato dal Nucleo di Valutazione su mandato del Rettore Carlo Carraro che ha improntato l’attività di assegnazione delle risorse a criteri meritocratici e di premialità.

I progetti sono sottoposti a peer review (valutazione tra pari) da parte di studiosi, con specifica competenza sui temi oggetto di ricerca, almeno la metà dei quali stranieri e il resto italiani.

Oggi Ca’ Foscari è intervenuto Stefano Fantoni, il Gotha e presidente dell’Anvur (associazione nazionale valutazione del sistema universitario e della ricerca) per fare il punto delle attività della struttura a un anno dalla sua creazione: «A fronte di ciò che comunemente si dice sul sistema universitario del nostro Paese, osservo invece che gli atenei italiani sono impegnati con molto entusiasmo sulla valutazione dei propri prodotti scientifici – afferma – Il criterio sul quale opera l’Anvur è la qualità della ricerca che deve essere di alto livello. Il nostro obiettivo è quello di mettere in luce i punti di forza e i punti critici, dopo un anno andremo a valutare 195mila lavori».

Il Rettore: «Come ateneo abbiamo insistito molto sul sistema di valutazione accentuando il ruolo del Nucleo di Valutazione – afferma il Rettore – L’obiettivo era ed è quello di spingere Ca’ Foscari verso performance tali da farle ottenere un buon posizionamento, sia nella valutazione del MIUR, con positive ricadute nel finanziamento, sia nella reputazione riconosciutale dall’ambiente economico con conseguente maggiore attrattività della nostra offerta didattica e della ricerca – aggiunge – Obiettivi che si possono raggiungere puntando sulla qualità scientifica dei progetti di ricerca che quindi devono essere sottoposti a una rigorosa valutazione, basata sul binomio assunzione di responsabilità/ premialità. La terziarietà dei referee internazionali avvalora inoltre il principio meritocratico».

Il Gotha Maria Bergamin, presidente del Nucleo di valutazione di Ca’ Foscari: «Il Nucleo di Valutazione del nostro ateneo ha lavorato a lungo per elaborare un modello che fosse improntato alla meritocrazia e al criterio della premialità che assegni risorse in funzione dei risultati ottenuti – spiega la professoressa Bergamin – un modello che sottoponesse a valutazione strutture, prodotti di ricerca e fabbisogno didattico in modo da giungere all’attribuzione di un punteggio per progetto/domanda presentato».

Il criterio della premialità è applicato da Ca’ Foscari anche sull’assegnazione del fondo di finanziamento ai Dipartimenti che dal 2011 hanno assunto una nuova veste: «L’assegnazione delle risorse si basa oggi sulla valutazione dei risultati – spiega il Direttore Generale Alberto Scuttari – Un criterio che da un lato affida ai Dipartimenti completa autonomia gestionale, dall’altra li responsabilizza e incentiva a perseguire i migliori risultati. La valutazione avviene pesando qualità della ricerca, carico didattico, capacità di autofinanziamento».

Il Gotha dei professori valuta all’Università Cà Foscari di Venezia

Dalla sua introduzione nel marzo 2011 l’Ateneo si è servito di questo modello per valutare ben 108 progetti di ricerca sulla base dei quali sono stati assegnati 36 posti di ricercatore a tempo determinato.

La procedura, implementata dall’Ufficio Valutazione, ha richiesto, solo negli ultimi 2 anni di utilizzo, il coinvolgimento di 438 referee nazionali ed internazionali per l’attività di peer-review dei prodotti scientifici dei Docenti così come dei progetti di ricerca per i quali sono stati richiesti i relativi posti da ricercatore. In particolare, per la valutazione dei progetti di ricerca, l’Ateneo si era posto come obiettivo che la peer-review fosse svolta per almeno il 50% da referees internazionali

Il modello, elaborato con il contributo del Nucleo di valutazione ed introdotto in prima applicazione nel marzo 2011 (dall’Ufficio Valutazione), si basa sul binomio assunzione di responsabilità/premialità e abbraccia quattro prospettive:

  • la valutazione dei Dipartimenti richiedenti i posti di ricercatore;
  • la valutazione della rilevanza scientifica del progetto di ricerca e del settore scientifico disciplinare;
  • la valutazione del fabbisogno didattico;
  • la valutazione del grado di strategicità del progetto di ricerca.

A ciascuna prospettiva possono essere assegnati al massimo 25 punti ed il punteggio totale viene utilizzato per costruire la graduatoria in base alla quale vengono attribuiti i posti di ricercatore a tempo determinato.

Il Gotha dei professori valuta anche nei dipartimenti del Cà Foscari

I Dipartimenti vengono valutati in base all’impegno didattico ( crediti erogati, lauree,ecc..), al costo della didattica per studente, alla produttività scientifica, alla capacità di attrarre finanziamenti alla ricerca, all’adeguatezza della struttura e dell’organizzazione rispetto alle attività svolte.

In totale vengono usati 19 indicatori, molti dei quali sono suddivisi in indicatori ancor più analitici, a ciascuno di questi ultimi viene assegnato un punteggio. La motivazione di tale valutazione deriva dal fatto che è il Dipartimento la struttura “responsabile” della richiesta di assunzione.

Pertanto la performance del Dipartimento contribuirà all’assegnazione del punteggio secondo una logica di merito.

Il punteggio massimo per ogni progetto è di 15 punti. Alla valutazione di ciascun progetto si accompagna quella del SSD (Settore Scientifico Disciplinare) di riferimento per l’assegnazione del posto. Entrano in gioco la produttività scientifica e la qualità delle pubblicazioni dei docenti sottoposte a referaggio anonimo da parte di studiosi esterni all’Ateneo.

La valutazione della rilevanza scientifica è diretta a garantire che l’ambiente scientifico nel quale si andrà ad inserire il nuovo assunto sia qualificato ed in grado di stimolare attività di ricerca innovative ed originali.

La valutazione del fabbisogno didattico fa riferimento ai settori scientifico- disciplinari che subiscono il maggior carico didattico, per insegnamenti di base e caratterizzanti, rapportato alla numerosità dei docenti presenti e degli studenti.

I punti disponibili sono 25 e vengono assegnati in proporzione al grado di scopertura della didattica per settore scientifico-disciplinare.

Il Nucleo presenta la valutazione, con l’indicazione dei punteggi per ogni elemento e sub elemento, al Senato Accademico che si riserva l’eventuale attribuzione di ulteriori punti ai progetti che, per il loro contenuto e/o per l’area di riferimento, appaiano particolarmente funzionali alla realizzazione del Piano Strategico di Ateneo.

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto