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16 Maggio 2012

Il Senato accademico ha scelto i nuovi membri dell’organo di governo dell’Alma Mater

  Il Senato accademico ha nominato questo pomeriggio i componenti del nuovo Consiglio di Amministrazione. Nell’organo di governo dell’Alma Mater siedono di diritto il Rettore, Ivano Dionigi, e due rappresentanti degli studenti (nominati dal Consiglio studentesco): Davide Pianori e Josephine Lattari.

Cinque sono i membri interni: Andrea Battistini (docente di Letteratura italiana, già Direttore del Dipartimento di Italianistica, dell’Osservatorio della Ricerca e del Collegio Superiore), Corrado Benassi (docente di Economia politica e Preside della Facoltà di Economia sede di Rimini), Giovanni Corazza (docente di Telecomunicazioni e Direttore del Dipartimento di Elettronica, Informatica e Sistemistica), Loris Giorgini (ricercatore in Chimica industriale, già membro del precedente Consiglio di Amministrazione), Marina Timoteo (docente di Diritto privato comparato, vice Preside della Facoltà di Giurisprudenza e co-direttrice dell’Istituto Confucio). I cinque membri interni sono stati nominati con 30 voti favorevoli, 2 astenuti e 1 voto contrario (2 assenti).

Tre sono i membri esterni: il Rettore ha indicato Isabella Seràgnoli (Presidente di Coesia SpA), la Consulta dei Sostenitori ha indicato Pier Giuseppe Dolcini (avvocato, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Forlì), la Consulta del Personale Tecnico-Amministrativo ha indicato Massimo Mantovani (avvocato, direttore Affari legali dell’Eni SpA e membro del Consiglio di Amministrazione di Snam Rete Gas SpA).
I tre membri esterni sono stati nominati con 32 voti favorevoli e 1 astenuto (2 assenti).

“Un Consiglio di Amministrazione che nella molteplicità delle competenze, esperienze e professionalità rispecchia la ricchezza e la complessità dell’Alma Mater – ha commentato il Rettore Ivano Dionigi -. I membri interni sono tutti colleghi che, a vario titolo, vantano indiscutibili meriti sia amministrativi che scientifico-didattici, ben riconoscibili e riconosciuti anche sul piano internazionale; sono persone che vivono nell’Università e per l’Università, capaci di capire, interloquire e mediare.

I tre membri esterni sono affermati professionisti di grande esperienza, che l’Alma Mater è onorata di aver portato al proprio interno e che all’Alma Mater portano in dote le loro competenze e la loro particolare visione che ci gioverà ancor più nel dialogo con la società e con il mondo. Credo di poter condividere con il Senato, che ha operato queste scelte, una grande soddisfazione. Con il Senato abbiamo condiviso anche il rammarico che inevitabilmente si accompagna alle necessità di una scelta, che ha significato rinunciare a persone di altissimo valore che si erano generosamente offerte per portare il proprio contributo al nostro Ateneo”.

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