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22 maggio 2012

Università italiane perdono quota d’iscritti. Le donne trionfano nei tempi di conseguimento laurea!

Oramai non è più una voce di corridoio, ma diventa un dato ufficiale: le università italiane perdono quota d’iscritti, ma decolla il numero degli studenti che in corso di studi, sono totalmente immotivati a continuare. Questi dati erotti da uno studio di sondaggi e statistiche effettuato su 61 atenei, denuncia come in 8 anni dal 2004 al 2011, si ha avuto un vero e proprio stravolgimento nel panorama universitario italiano.

In quest’ultimo periodo però, si sta manifestando un peggioramento, dovuto anche alla crisi economica che sta avvolgendo il Paese. La rassegnazione di non trovare un posto di lavoro al termine della propria carriera universitaria, la consapevolezza di non poterlo avere a tempo indeterminato, fanno si che i giovani non riescono più a concentrarsi al meglio sugli studi.

I dati di Almalaurea sono allarmanti, infatti, ad oggi solo il 29% dei 19enni decidono d’iscriversi all’università e il 30% dei laureati nel 2011, iscritti ad atenei fuori sede, hanno conseguito la laurea a distanza, ovvero non frequentando e recandosi in facoltà solo per sostenere gli esami, a causa dei costi. La drammaticità di quest’ultimo periodo che alla fine del mese porta le famiglie a farsi i conti in tasca anche sull’acquisto di un prodotto in offerta anziché di un altro sicuramente migliore, lo evidenziano i dati di Almalaurea denunciando la scelta del 49% degli studenti nel frequentare un’università nella stessa provincia in cui ci si e’ diplomati, anziché allontanarsi e di conseguenza sostenere le spese per essere fuori sede.

Difatti il 26% degli studenti che non riescono a trovare l’università adatta a loro nella stessa città in cui vivono, preferiscono sceglierne una che offra le stesse prospettive in un paese limitrofo a quello di residenza, solamente il 12% si e’ spostato dal Sud al Centro-Nord e solo il 2% e’ andato all’estero. C’è da dire però che la maggior parte dei giovani che arrivano alla laurea di primo livello, proviene da classi sociali meno benestanti, raggiungendo il traguardo a 24 anni, ma i migliori risultati per tempo e per voto, sono tutti al femminile.

Infatti, arrivano alla laurea in un’età compresa tra i 24 e i 26 anni, le donne, contro i 27- 28 anni degli uomini. Ce lo confermano i dati di Almalaurea, segnalando come nel 2011 il 40,6% degli studenti che ha conseguito la laurea, siano solo donne contro il 36,4% degli uomini. Nonostante ciò, nel mercato del lavoro, la presenza delle donne stenta a essere riconosciuta ancora equamente.

 

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