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29 maggio 2012

Melbourne: che vinca l’ateneo migliore!

E ancora a generare stima o disprezzo verso le università del mondo ci pensa la classifica temutissima redatta dall’Institute of Applied Economic and Social Research di Melbourne.

La classifica risulta essere sempre più attendibile e presa in considerazione da tutti gli studenti che intendono conseguire degli studi superiori qualificati e allo stesso tempo essere a conoscenza dell’efficienza degli impianti culturali di un paese lascia presagire la serietà e le prospettive future che una nazione tende a prefiggersi per i suoi giovani uomini.

Ad ogni Paese dei 48 partecipanti alla ricerca è stato attribuito un punteggio, e gli States continuano a detenere il primato, seguiti in ordine da Svezia, Canada, Finlandia e Danimarca! L’Italia invece si sedimenta al 30° posto e sicuramente non si tratta di un risultato positivo!Sono state prese in considerazione ,di ogni ateneo, le risorse private e pubbliche che hanno a disposizione degli studenti, le qualità della ricerca e il livello di preparazione dei laureati rispetto alle richieste del mercato del lavoro.

Sicuramente prevedibile la pole position degli Usa la cui organizzazione ed efficienza in ambito lavorativo e dell’istruzione è invidiata dall’intera realtà europea. E lo stesso vale per il secondo posto conseguito dalla Svezia, la quale è risultata in questo stesso anno accademico già la migliore del regno unito secondo la Student Experience Survey”, la classifica universitaria stilata in Gran Bretagna dalla società YouthSight sulla base delle opinioni di circa 14.000 studenti!

Uno degli autori della classifica in questione, Ross Williams, ha spiegato che: in un mondo globalizzato, un forte sistema di istruzione superiore è essenziale se una nazione vuole essere economicamente competitiva.

L’Italia dunque non si sforza di ripartire dalle fondamenta per risollevare il suo declino finanziario. E’ dalla formazioni di menti preparate ed istruite che nasce, cresce e si solidifica la realtà di un paese. Occorre ricominciare dall’istruzione per risanare l’economia! Basta con giovani per anni fuori corso, basta con insegnanti che maltrattano i propri allievi.Il marcio è nella preparazione e si proietta nell’intero curriculum vitae di una Nazione!

 

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