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27 Maggio 2012

Miur: dal Sud in arrivo nuove idee per le smart city

Città sempre più all’avanguardia, a misura d’uomo con servizi a portata di clic e vantaggiose per le Pa.

È l’obiettivo che il Miur, in collaborazione con il ministero dello Sviluppo Economico, si propone con il bando Smart cities and communities, un grande laboratorio per le regioni del Sud.

Unico nel suo genere in Italia, il bando è indirizzato alle regioni del Sud Italia, le quali poi potranno diffondere le loro 106 idee tecnologiche al resto del Paese.

Con Smart cities and comunities il Miur mette a disposizione un budget di 240 milioni di euro per dei progetti improntati a creare nuove tecnologie per ridurre il traffico cittadino e quindi renderlo più sostenibile, generare aria più pulita e addirittura architettare un meccanismo che prevenga i terremoti.

Secondo il responsabile del coordinamento e dello sviluppo della ricerca Miur Fabrizio Corbis tali progetti “saranno sperimentati nelle aree regionali di riferimento, per poi diventare funzioni poste in una cloud e utilizzabili da qualsiasi pubblica amministrazione in Italia”.

Inoltre, al bando del Miur si aggiungerà un ulteriore bando del ministero allo Sviluppo Economico da 121 milioni di euro volti ad avviare i datacenter cloud dove ospitare i servizi (presenti e futuri) della pubblica amministrazione.

Tutte le 106 idee futuristiche presentate sperano di riuscire a sfruttare al meglio le “varie tecnologie per aiutare i cittadini nelle modalità e nella localizzazione della raccolta differenziata. Altre mirano a incentivare l’uso di energie rinnovabili e utilizzano tecnologie per mettere in sicurezza le aree a rischio sismico”.

Per di più, sono stati presentati dei progetti nell’ambito della salute sempre per snellire le pratiche burocratiche: cartelle cliniche digitali, l’utilizzo della telemedicina oltre allo sviluppo di siti web ospedalieri.

Sul fronte dei beni culturali, invece l’obiettivo è migliorare la gestione e la manutenzione del patrimonio artistico e di rendere possibile la fruizione a distanza dei percorsi culturali, grazie alla digitalizzazione dei musei.

Altra idea è la digitalizzazione delle biblioteche tali che grazie all’utilizzo di smartphone, tablet e quant’altro chiunque da qualunque postazione dotata di accesso wifi possa usufruire dell’archivio.

Tutto ciò comporta risparmio per le Pa ed agevolazioni per il singolo cittadino.

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