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17 Maggio 2012

Professoressa si suicida: shock all’Università di Macerata

Ha lasciato sbigottiti tutti i cari, i conoscenti e l’ambiente universitario della sede di Fermo dell’Università di Macerata, dove insegnava nel dipartimento Beni Culturali, il suicidio della Professoressa  Claudia Giontella, 46 anni. 

La donna si è gettata dal 4° piano dell’ospedale Santa Maria di Terni ed è finita sul tetto della sezione di risonanza magnetica dell’ospedale e, purtroppo, non c’è stato nulla da fare. La Giontella era stata ricoverata a causa di un incidente stradale in cui aveva riportato solo una ferita alla mano.

L’auto della Professoressa, domenica notte, era andata a sbattere contro un palo ed essendo risultata la conducente positiva all’alcool test, la Polizia aveva stabilito che l’accaduto fosse un incidente, ma alla luce dei fatti probabilmente si trattava di un primo tentativo di suicidio.

Stimata docente, la Professoressa aveva un curriculum di prim’ordine. Laureata presso l’Università degli Studi di Perugia in Lettere Classiche, indirizzo archeologico, si era specializzata pressola Scuola di Specializzazione di Archeologia dell’Università di Roma La Sapienza.

Dopo un periodo di quattro anni come professoressa a contratto per gli insegnamenti di etruscologia e archeologia italica nell’Ateneo di Macerata, insegnava dal 2008 nella stessa università, dopo aver vinto il bando come ricercatrice di etruscologia e antichità italiche. Inoltre ha partecipato a scavi archeologici a Orvieto, Lugnano in Teverina, Musarna, Valdarno, Valdichiana, Roma (Vigna Barberini), Norcia, Amelia, Foligno e Cascia.

Una donna impegnata e appassionata per il proprio lavoro e stimata in tutto l’ambiente, un valido elemento del consesso dei docenti universitari, insomma all’apparenza sembrava che non ci fosse nulla che lasciasse presagire un tale gesto. Nemmeno i suoi colleghi hanno notato nulla di strano quando, venerdì scorso, la Professoressa ha pranzato con loro.

La notizia ha gettato nella sgomento la città di Terni e tutto il mondo accademico fermano, che così ha commentato in una breve nota sul sito dell’ateneo: “il preside, i docenti e il personale tecnico amministrativo esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di C. G., della quale ricordano le straordinarie doti di studiosa e di docente, il profondo attaccamento all’istituzione universitaria maceratese e il tratto umano“.

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