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22 maggio 2012

Profumo promette:la riforma entro la fine del 2012!

Non è tempo di riforme

“I giovani non possono più attendere, occorre fare presto perché possano essere protagonisti del loro futuro e di quello del Paese”. Con questa frase il ministro dell’istruzione Francesco Profumo adorna il suo messaggio, inviato per la presentazione della XIV indagine di AlmaLaurea sul profilo dei laureati.

Ministro Profumo

Ministro Profumo

Profumo sembra proprio essere a conoscenza del forte e necessario bisogno di costruire opportunità e speranza per i giovani e auspica ad un’Italia protagonista sui tavoli dell‘European Research Area.Oggi afferma Profumo, grazie alla nuova riforma, scuola-università-lavoro diventeranno sempre più un integrazione tra esperienza educativa e realtà professionale.

Infatti, il Ministro afferma con schiettezza che a termine del 2012 si avvierà la riforma del sistema accademico. Ora: se dovessimo soffermarci un attimo sul resoconto economico del panorama universitario e scolastico, negli ultimi tre anni, sarebbe da definirlo disastroso! In quanto vi sono stati tagli per 8 miliardi e 400 milioni di euro. Quindi per rigor di logica, si può benissimo intuire che il programma del Ministro non aggiungerà altri tagli, in quanto scatenerebbero accese e scontate rivolte da parte di professori e alunni, ma riguarderà qualcos’altro.

Infatti, il programma del ministro dell’istruzione Francesco Profumo, punta, come quello del suo amico il presidente del Consiglio Mario Monti, su ciò che rimane, ovvero il capitale umano. Vale a dire che gli interventi mirati sulle scuole, verranno identificati mediante, i test elaborati dall’invalsi e un’attenta considerazione del sistema di selezione e rivalutazione degli insegnanti.  Si tratta perciò di una valutazione dell’efficienza delle scuole che sembra essere già avviata.

Per quanto riguarda l’università invece, ci sarà un nuovo sistema di reclutamento dei professori, denunciando come la qualità del sapere dei giovani, dipenda anche dall’età degli stessi professori. Ciò andrà sicuramente a penalizzare quelli anziani, in quanto etichettati come demotivati. Sembra quasi di poter creare uno slogan: più giovane il professore sarà e più motivato lo studente diverrà! Quindi si valorizzerebbero i neo laureati, ma ad oggi è ancora tutto da vedere e sperando che la profezia Maya si mostri una bufala e non una grande verità, aspetteremo con ansia tutti i nuovi riscontri di questa fresca e si spera, efficace, riforma.

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