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16 Maggio 2012

Stigma Mente, la cultura dei film per combattere il pregiudizio sui disturbi mentali

Anno dopo anno, tagli dopo tagli, si è cercato di far capire troppo spesso inutilmente ai governanti di turno,  di come investire sulla cultura non sia solo una possibilità ma una vera e propria necessita per dare un futuro agli italiani, nessuno escluso, non solo dal punto di vista lavorativo ma anche dal punto di vista di una generalizzata crescita cognitiva e morale.

La parola “cultura” racchiude infatti nel suo significato, varie sfaccettature ma spesso la tendenza è quella di non prestare attenzione alle più semplici e immediate: cultura è innanzitutto conoscenza e questa ci porta a capire meglio non solo le cose ma in primis le persone e ogni mondo che queste si portano dentro.

Per meglio comprendere le malattie mentali e chi ne è affetto, l’Assessorato alle Politiche Sanitarie della Regione Puglia e l’Agenzia Regionale Sanitaria (A.Re.S.) in collaborazione con le Cattedre di Psichiatria e Psicologia Clinica dell’Università degli Studi di Foggia, hanno deciso di puntare proprio sulla cultura attraverso il progetto Stigma Mente con un convegno dal titolo “Stigma Mente – Il cinema contro i pregiudizi sul disagio psichico” in scena il 18 maggio alle 10 presso il Cinema Galleria di Bari.

Obiettivo del progetto partito nell’anno scolastico 2010/2011, è stato quello di sensibilizzare i giovani, circa i disagi mentali e le possibili discriminazioni di cui sono vittime le persone che ne sono colpite, con una campagna di conoscenza e prevenzione che ha portato l’A.Re.S. ad essere presente in oltre 30 città pugliesi con 70 istituti toccati e, proprio grazie al successo ottenuto presso le scuole, il Centro Nazionale per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (CCM- Ministero della Salute), ha deciso di finanziare per il secondo anno, il progetto STIGMA MENTE.

In questo progetto, oltre 120 film e 1200 libri, hanno avuto come protagonisti i disagi mentali e come pubblico gli studenti che sono stati impiegati anche per rispondere a questionari di valutazione del pregiudizio.

Attraverso quindi l’utilizzo di strumenti e linguaggi vicini al mondo dei ragazzi come audiovisivi e libri di poesie e saggistica, si sta ancora continuando ad avvicinare due mondi apparentemente lontani ma uniti più di quello che si possa immaginare, dalla paura della diversità e dalle fughe di fantasia.

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