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29 Maggio 2012

Studenti drogati. Preoccupante primato dell’Italia


L’Italia al quarto posto della classifica stilata dal Espad (European School Project on Alcohol and Other Drugs)  sull’uso di sostanze stupefacenti tra i gli studenti di età compresa tra i quindici e i diciannove anni

LO STUDIO– Trentacinque sono  i paesi che hanno partecipato all’indagine internazionale portata a termine dall’Espad. I risultati testimonierebbero che i giovani abituali consumatori di tali droghe, risiederebbero per il 15% in : Polonia, Lituania e Francia-Principato di Monaco,  mentre i livelli più bassi, 0-2%,si registrano in Armenia, Austria, Russia e Regno Unito. Per quanto riguarda casa nostra  la tendenza generale  è in aumento , e sta tornando al livello massimo registrato a metà anni ’90: 11% nel 1995, 7% nel 1999, 6 % nel 2003 e 10% nel 2007.

IL TRISTE PRIMATO– Per l’Italia lo studio è stato portato a termine dai ricercatori dell’Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche (Ifc-Cnr) di Pisa. La dottoressa Molinaro, coordinatrice e responsabile dello studio, stando ad un intervista pubblicata su studenti.it, ha così commentato il triste risultato: <<Mentre il consumo di droghe, alcol e tabacco sta diminuendo tra gli studenti di quell’età anche perché hanno meno soldi in tasca a causa della crisi l’assunzione di psicofarmaci senza prescrizione medica rimane costante. L’uso di tranquillanti e pillole per dormire è in aumento, si è passati dal 4,5 per cento del 2007 al 5,4 per cento del 2011>>. Circa ottantamila ragazzi tra quelli “campionati” si definirebbero infatti abituali consumatori di psicofarmaci come Xanax e Valium, sarebbe inoltre in aumento anche l’uso di medicinali per favorire la concentrazione durante particolari periodi di stress da studio.

FUORI CONTROLLO– Tali psicofarmaci sarebbero non soltanto assunti senza prescrizione medica, cosa pericolosissima, visto la natura di tale medicine che provoca una forte dipendenza, ma sarebbe addirittura nato un vero e proprio contrabbando.  Mentre la maggioranza degli studenti intervistati ha dichiarato di procurarsi “la roba” dall’armadietto dei medicinali di casa, e altri invece, d’averli acquistati su internet,  alcuni hanno dichiarato senza remore alcuna, di riuscire ad avere i medicinali tramite scambi con amici e  compagni. A dir poco allarmante è l’ammissione del 3% degli studenti, che ha confessato  di averli presi da uno spacciatore e addirittura il 4% li ha reperiti in discoteca.

CHE COS’è?- Doverosa a questo punto una piccola parentesi “tecnica” per quanto riguarda i medicinali appena citati. Xanax, Valium e qualsiasi altro farmaco appartenete alla categoria delle benzodiazepine, vengono definiti psicofarmaci in quanto  agiscono direttamente sul cervello. Vista la delicatezza dell’organo in questione e le caratteristiche invasive di tali farmaci, questi non vanno mai assunti senza prescrizione medica, un dosaggio troppo elevato o l’utilizzo continuativo di tali medicine,  provoca infatti una dipendenza pari a quella delle peggiori droghe.  Esistono in rete pagine e pagine sull’argomento, e la stessa   Wikipedia riporta il sottocitato paragrafo alla voce : Xanax-  Dipendenza e sintomi astinenziali

 “L’utilizzo di  L’Alprazolam (nomi commerciali: Xanax, Frontal, Valeans, Mialin) può portare allo sviluppo di dipendenza fisica e psichica che aumenta con la dose e la durata del trattamento, soprattutto in pazienti con una storia di abuso di alcool e droga. Una volta sviluppatasi la dipendenza fisica, l’interruzione della terapia provoca sintomi di astinenza, che comprendono cefalea, dolori muscolari, ansia estrema, tensione, irrequietezza, disforia, confusione e irritabilità. Nei casi più gravi si manifestano fenomeni di derealizzazione, depersonalizzazione, iperacusia, intorpidimento e formicolio delle estremità, ipersensibilità alla luce, al rumore e al contatto fisico, allucinazioni o scosse epilettiche, crampi muscolari e addominali, vomito, sudorazione, tremori e episodi convulsivi. Questi sintomi, soprattutto i più gravi, sono più frequenti nei pazienti trattati con dosi eccessive per periodi di tempo prolungati, o in seguito ad una brusca interruzione della somministrazione di dosaggi terapeutici di alprazolam [1].”

Stress e ansia sono tappe obbligate della vita, anche al di fuori del ciclo di studi. Riuscire a controllarle e a combattere è una parte integrante del processo di crescita, prima o poi s’impara a tenerle sotto controllo. E se proprio non ci si riesce è meglio ricorrere ad un aiuto concreto, piuttosto che ai medicinali che eliminano si momentaneamente il problema, ma ne creano subito un altro.

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