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25 Maggio 2012

Verona, giorni per ricordare Melissa e le vittime della mafia

E’ iniziata ieri pomeriggio al liceo Fracastoro di Verona una bella iniziativa contro la violenza e l’illegalità.

I protagonisti sono gli studenti. Questo era l’intento del provveditorato di Verona per ricordare due episodi che hanno segnato la storia italiana degli ultimi anni: uno, accaduto la settimana scorsa dove la bomba scoppiata davanti la Scuola Morvillo Falcone di Brindisi ha ucciso Melissa Bassi, l’altro, che ha visto gli attentati ai giudici Falcone e Borsellino. Ieri pomeriggio l’aula magna del liceo Fracastoro di Verona era gremita di studenti e insegnanti per riflettere, confrontarsi sulle vittime della mafia, della violenza, dell’illegalità in Italia. I ragazzi di Verona hanno voluto essere vicino ai colleghi e coetanei di Brindisi, a Melissa, a Veronica, la ragazza che combatte tra la vita e la morte, a tutte le studentesse ferite nello scoppio.

L’iniziativa continuerà anche oggi e domani in tutti i licei e istituti della città di Verona, attraverso testimonianze, letture, musica in classe oppure in aula mgna. Il progetto è stato ideato, diffuso e sviluppato da Marcello Schiavo e da Patrizia Buffa, rispettivamente preside e professoressa del liceo Fracastoro di Verona. Hanno spiegato che era giusto partire dall’anniversario della strage di Capaci per poi ricordare tutte le vittime del terrorismo, della mafia, della criminalità organizzata in Italia. Infatti ieri pomeriggio non si è solo ricordato il giudice Falcone, ma anche Paolo Borsellino, Peppino Impastato, don Pino Puglisi e molti altri. Questi illustri personaggi saranno maggiormente approfonditi oggi e domani, attraverso temi in classe, spiegazioni dei professori di storia, visioni di film documentari.

Emozionante è stato ieri pomeriggio l’intervento di Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo, che in videoconferenza ha salutato tutti gli studenti e professori del Fracastoro, li ha ringraziati e li ha ammirati per questa iniziativa volontaria e facoltativa, che da una parte lo ha reso felice per le parole spese, dall’altra lo ha preoccupato perchè nessun’altra scuola, oltre a quelle di Verona, ha creato un incontro così sentito, informativo, importante.

 

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