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15 giugno 2012

A Vicenza l’eccellenza dell’alberghiera

L’istituto Artusi di Vicenza si conferma come il miglior istituto alberghiero d’Italia.

“Nel pranzo, che è il pasto principale della giornata e, direi, quasi una festa di famiglia, si può scialare, ma più durante l’inverno che nell’estate, perché nel caldo si richiedono alimenti leggieri e facili a digerirsi”.
Questo è uno degli aforismi più famosi di Pellegrino Artusi, il più grande critico, letterato della storia gastronomica italiana, che ha portato la cucina nostrana ad un alto livello di alta cultura. Ogni sua pagina, ogni sua ricetta erano pagine di grande letteratura, che hanno istruito molti studenti fino ad oggi. Il testimone di questo sapere passa soprattutto ai ragazzi iscritti all’Istituto professionale statale per i servizi alberghieri e della ristorazione “Pellegrino Artusi” a Recoaro Terme di Vicenza. Una scuola che è un vero gioiello del settore per la sua offerta formativa, per i molti premi scolastici vinti in questi anni, per la grande competenza con cui gli studenti escono dopo cinque anni.

I segreti di questo grande apprezzamento sono la scelta di aver introdotto la settimana corta, che ha diminuito le bocciature, ora attestate al 9%, grazie ad una migliore distribuzione delle ore di studio, e la possibilità di lavorare, studiare molto in laboratorio, dove si impara, si sperimenta. Una tecnica che ha portato i suoi frutti in questi anni, basta vedere i molti volti noti della cucina italiana che sono prima passati all’Artusi, come Giacomo Gaspari, a capo del prestigioso ristorante “La sinfonia” di Milano, Carlo Cracco, stella di MasterChef Italia.
Una vera ricetta italiana per un’istruzione d’eccellenza.

 

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