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22 giugno 2012

Accordo MIUR-Huawei: studenti italiani per costruire il futuro delle telecomunicazioni

Collaborazione, innovazione tecnologica e connubio tra formazione ed imprese sono alla base dell’accordo raggiunto tra il MIUR e Huawei, aziende leader a livello globale nel settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. A Shangai, alla presenza di George Zhao Ming, direttore di Huawei Italia, il Ministro dell’Istruzione Francesco Profumo e David Wang del Board of Directors di Huawei hanno infatti siglato il protocollo d’intesa che regolamenta un nuovo progetto formativo annuale. In base ad esso, dieci giovani universitari italiani avranno la possibilità di usufruire di un tirocinio presso la famosa azienda cinese.

Lo stage verrà interamente finanziato da Huawei. I dieci ragazzi, selezionati da un’apposita commissione formata da rappresentanti del MIUR, devono avere studiato materie inerenti le telecomunicazioni e l’innovazione tecnologica, in linea con ciò di cui si occuperanno all’interno dell’azienda. Requisito fondamentale per essere selezionati è il merito ottenuto nel percorso scolastico ed accademico.

Durante il tirocinio, i dieci talenti selezionati saranno coinvolti in diverse attività presso i centri di Ricerca e Sviluppo di Huawei in Cina. Sono previste infatti giornate di training a Shenzhen, Quartier Generale di Huawei, e a Shanghai, in cui i giovani avranno la possibilità di perfezionarsi nello sviluppo di reti di nuova generazione con particolare attenzione alle ‘cloud room’, dove i ricercatori collegati in cloud collaborano condividendo risorse e informazioni per produrre le future tecnologie della comunicazione: il cloud computing è uno dei progetti di punta dell’azienda cinese.

In programma vi è anche la visita dello showroom di Pechino, in cui gli studenti testeranno le produzioni di ultima generazione di Huawei. Lo stage sarà l’occasione per i giovani di visitare anche la capitale della Repubblica Popolare Cinese e di entrare in contatto con la cultura e lo stile di vita del popolo asiatico: ad essi verrà data la possibilità di raccontare e commentare la loro esperienza, condividere le emozioni, mostrare  fotografie in un blog interamente dedicato all’iniziativa che metterà a disposizione Huawei.

L’azienda cinese ha già stretto in passato accordi di questo tipo con Francia, Gran Bretagna e Spagna. L’intenzione di firmarne uno con l’Italia sottolinea l’importanza che la nostra patria riveste per l’azienda cinese: Huawei opera in Italia già dal 2004 ed, ad oggi, può contare su più di 550 dipendenti nella nostra nazione. Sono questi i motivi che hanno spinto i cinesi ad investire sul talento, l’energia e le idee dei giovani italiani: l’obbiettivo è unire l’ingegno e la potenzialità per costruire insieme il futuro delle telecomunicazioni e far crescere in questo modo entrambi i Paesi.

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