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29 giugno 2012

Ferrero & UniTo col vento in poppa

È in arrivo la quarta edizione del master di II livello organizzato da azienda Ferrero ed Università di Torino, che ha l’obiettivo di conferire ai giovani ammessi competenze importanti nel settore dell’industria alimentare.

Lo stage, che reca il nome del fondatore dell’azienda, si intitola “Scienza e Tecnologia dell’Alimentazione e Nutrizione Umana”; i risultati conseguiti nelle prime edizioni sono di tutto rispetto, e la stessa Ferrero ci ha tenuto ad elencarli.

Per quel che concerne le prime due edizioni, ben l’85% dei ragazzi che hanno concluso il master sono stati assunti. Il dato relativo invece alla terza, terminata da poco, si attesta intorno al 50% (si tratta comunque di numeri provvisori).

Ma vediamo come funziona: dopo aver superato il test d’ammissione, gli iscritti al master frequenteranno un buon numero di lezioni tenute da esperti nel campo, che li indirizzeranno verso i segreti del settore gastronomico; una “gavetta” fondamentale per coloro che vorranno intraprendere concretamente un’attività di questo tipo.

Ma occasionalmente ci si sposterà anche all’estero: è previsto infatti uno stage della durata di 450 ore, una variante di Erasmus che sarà utile ai ragazzi per confrontare la storica realtà della Ferrero con quella di altre grandi aziende alimentari a livello mondiale.

La Ferrero agevolerà i partecipanti coprendo interamente la quota di iscrizione, che ammonta a 4.500 euro. Sarà inoltre elargito un ulteriore contributo monetario (fino a 8.000 euro) come “agevolazione alla frequenza”.

Il Comitato Scientifico valuterà la situazione dei residenti all’estero, cui potranno essere elargiti 5 grants ognuno di 13.000 euro. Al termine del master, ogni studente si occuperà della redazione di una tesi, e ci sarà un premio per il miglior lavoro del valore di 5.000 euro.

Conterà molto anche la valutazione finale complessiva conseguita da ciascuno degli studenti; i due più meritevoli riceveranno infatti a loro volta un riconoscimento di 5.000 euro a testa.

L’azienda Ferrero, in una nota, rimarca l’importanza della collaborazione, che vede coinvolte alcune Facoltà dell’ateneo torinese e mira a “formare specialisti con conoscenze in campo tecnologico, medico biologico e chimico che consentano loro l’inserimento nel sistema produttivo di un’azienda alimentare, di un laboratorio di ricerca e sviluppo o in una società di consulenza. Professionisti che abbiano una visione ampia e completa dei fattori che possono condizionare le scelte nello sviluppo di nuovi prodotti alimentari o nella riformulazione di prodotti esistenti.

 

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