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26 Giugno 2012

Il mini-business delle Cicogne

Roma. L’intuizione brillante di una giovane studentessa ha dato alla luce un nuovo modo di guadagnare qualche soldino durante gli studi universitari. L’idea di fondo di Monica, intraprendente ragazza romana, è quella del babysitting, ma sviluppata e completata da altri servizi. Questa studentessa universitaria ha creato il network Le cicogne, un nuovo e vincente mini-business tutto suo a cui prendono parte moltissime ragazze che, come lei, desiderano un piccolo budget per togliersi qualche sfizio o aiutare la famiglia a pagare i propri studi.

Le cicogne, così si fanno chiamare appunto queste giovani donne, sono a disposizione dei genitori della Capitale per aiutarli con i loro bambini. Si offrono per accompagnarli a scuola, a feste di compleanno, a lezione di ginnastica, ovunque mamma e papà desiderino; oppure si dedicano al babysitting, aiutando anche i bimbi più grandi con compiti e ripetizioni.

Il genio di Monica ha partorito questa idea eccezionale facendo incontrare la necessità dei genitori con la disponibilità delle ragazze. Il sito internet  www.lecicognebabysitter.com mette in contatto domande e offerte lavorative attraverso la compilazione di semplici moduli. I genitori interessati dovranno specificare, nel modulo a loro destinato, le proprie necessità: orari, tipo di prestazione, zona della città, etc. Sarà poi compito di Monica informare le ragazze, più idonee al compito, della presenza della nuova richiesta. A questo punto genitori e ragazza si dovranno incontrare per instaurare il nuovo rapporto di lavoro.

Diventare una cicogna è molto semplice: andando sul sito si trova un modulo indirizzato alle future cicogne, basta compilarlo ed inviarlo e restare in attesa di una risposta da parte di Monica, la quale fisserà un incontro per chiarire eventuali dubbi e dare informazioni alla futura nuova arrivata.

Tutte le partecipanti al gruppo hanno da versare una quota mensile di 10euro, quota che permetterà loro di essere sempre informate sulle novità inerenti alle richieste di lavoro. Monica utilizza questi versamenti per le piccole spese di gestione aziendale e solo per esse, non spetta a lei occuparsi delle retribuzioni del suo stormo di babysitter, il suo compito è solo quello di mettere in contatto genitori e cicogne; i compensi vengono concordati tra le due parti, spetta a loro decidere il tipo di contratto e l’ammontare dello stipendio, senza alcuna mediazione da parte della cicogna-madre.

Questo divertente impiego offre alle ragazze che lo svolgono una buona possibilità di guadagno: in media si ricevono, generalmente, 15euro l’ora e c’è chi, a fine mese, riesce a raggiungere i 300/400euro di gruzzolo, senza sottrarre tempo ai propri studi.

Monica ha senza dubbio avuto un’idea molto più che vincente e ne è soddisfatta. È riuscita a creare una nuova ed avanzata tipologia di babysitting e di impiego part-time per studenti. Le sue cicogne piacciono ai genitori, sono apprezzate talmente tanto da far decidere alla loro ideatrice di rischiare e provare ad avere una nuova sede: Monica si sta adoperando per insediare nuove ragazze-cicogna nella città di Firenze, con l’aiuto di un’amica. Piacerà l’idea ai fiorentini? Riusciranno le cicogne a ricevere le stesse numerose richieste ricevute nella città di Roma? Solo il tempo potrà dirlo. Di certo c’è che questa forma di mini-business è intuitiva ed arguta e saprà sicuramente strappare nuovi consensi anche nella sua nuova sede. In bocca al lupo cicogne!

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