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23 giugno 2012

La pagella di Melissa: quasi tutti 10

Un grande applauso per Melissa: non perché è stata vittima di una tragedia infernale, non perché era una ragazza innocente che è morta a causa di una persona con delle problematiche serie, no, niente di tutto questo. Le dobbiamo fare tutti un grande applauso solo per un motivo, almeno questa volta: andava bene a scuola, anzi andava benissimo.

Pochi giorni fa, infatti, è arrivata la sua pagella scolastica. A consegnarla ai genitori della ragazza sono stati i docenti dell’istituto. Melissa aveva tutti 9 e 10. Melissa era una “secchiona”, nel senso positivo del termine, anche se spesso non riesco a vederne un senso negativo. Melissa amava studiare. Melissa amava la scuola. E davanti la sua stessa scuola ha perso la vita. Pazzesco.

I genitori di Melissa hanno gradito il gesto della scuola di consegnare loro la pagella della loro piccola figlia, come hanno anche gradito la decisione del Tribunale di Brindisi di intitolare alla ragazza un’aula per l’ascolto dei minori: non un’aula qualunque, un’aula dotata di un impianto di videoregistrazione e di un arredamento infantile e pacifico. Ma che cos’è un “un’aula per l’ascolto dei minori”? I minori spesso sono chiamati a testimoniare davanti ai giudici, in quanto possono essere stati presenti allo svolgimento di un reato; ebbene, in queste aule si garantisce loro che siano tenuti lontani sia dalle indagini sia dall’eventuale terribile confronto con le persone indagate.

Fernando Orsini, legale dei genitori della ragazza rimasta uccisa, ha precisato che: “Se Melissa avesse assistito a tutto ciò, sarebbe felice di essere protagonista di un’iniziativa di questo tipo. Adorava i bambini ed era appassionata di psicologia infantile”.

Cara Melissa, complimenti: sei stata brava, anzi bravissima.

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