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1 giugno 2012

La tesi di laurea (triennale) oggi non si discute più

Sempre meno università oggi prevedono la discussione della tesi di laurea al termine di un percorso di studi. Impensabile fino a qualche anno fa ma purtroppo realtà. Dati alla mano infatti, nel 2011 quasi la metà degli atenei italiani ha abolito la tradizionale seduta di laurea come coronamento di un percorso di studi triennale, a vantaggio di una realizzazione finale (vogliamo dire molto più anonima?) di un elaborato o “tesina” scritta.

Si tratta di un effetto, un colpo di coda, della riforma universitaria voluta dall’ex ministro Moratti, il decreto 270 del 2004 per intendersi. Nelle intenzioni del ministro infatti, c’era la volontà di evidenziare come la laurea triennale sia un ponte tra una prima parte del percorso di studi ed una seconda e più definitiva. Senonchè in tal modo lo stesso ministro ha contraddetto largamente la natura stessa della riforma universitaria da lei voluta fortemente.

Nelle intenzioni, e come sappiamo tutto è rimasto solamente in linea teorica, il sistema “3+2” avrebbe dovuto garantire, oltre ad uno snellimento del percorso accademico, anche la possibilità di avere in mano a tutti gli effetti una laurea spendibile sul mercato del lavoro anche solo con tre anni di studi.

Ebbene, si sa che il “3+2” in questo senso ha largamente fallito ma per di più perché si dovrebbe negare agli studenti la possibilità di discutere una tesi di laurea dopo aver sostenuto oltre 30 esami? “Per smaltire gli affollamenti agli appelli di laurea” affermano molti rettori “Per fare in modo che venga agevolato il passaggio alle successive lauree specialistiche”. Che però, dati alla mano, vengono scelte sempre di meno.

E allora gli studenti si ribellano, richiedono il proprio momento di soddisfazione personale. Ad esempio agli studenti dell’università Ca’ Foscari la decisione che si produca un elaborato conclusivo senza però la discussione finale non è andata giù. I più contrari si sono coalizzati contro la decisione dell’abolizione della tesi e i più estremi sono arrivati a creare su Facebook un gruppo (Ca’ Foscari discussione della tesi di laurea triennale, circa 60 iscritti ) in cui si legge: “è ingiusto che dopo tanti sacrifici…dopo 36 esami…non ci sia la discussione della tesi! Nemmeno una proclamazione! Nella speranza del cambiamento… iscrivetevi!”

Niente più esodi di familiari verso i luoghi di studio dei propri ragazzi insomma. Se si studierà per altri due anni si avrà diritto alla corona d’alloro e, per i più bravi, al bacio accademico, orgoglio dei parenti. Perché la vita universitaria vuole farsi più agevole e snella, soprattutto se si tratta di uscirne laureati alla triennale, in poco tempo e preparati. Ma quanto realmente preparati?

 

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