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21 giugno 2012

Leggende universitarie: storie insolite o incredibili tramandate oralmente

Leggende universitarie
Leggende universitarie

Leggende universitarie

Leggende universitarie: storie insolite o incredibili tramandate oralmente che, acquisiscono una pseudocredibilità a causa della loro notevole e velocissima diffusione.

Diffusione centuplicata nel caso in cui si parli  del binomio  università-web.

Dopo anni e anni di esami, corsi e passaparola tra gli studenti , bisognava aspettarselo che prima o poi anche le Università sarebbero diventate sede di leggende metropolitane. Raccogliere strafalcioni commessi da studenti  e professori su siti e blog sul web, sembra essere diventato il nuovo hobby degli studenti italiani.

Ci pensa l’anonimato a proteggere questi moderni paparazzi da eventuali ripercussioni da parte dei soggetti derisi, infatti i post il più delle volte risultano essere anonimi li dove vengono specificate le Università dove è avvenuto il fattaccio o, vengono introdotti dalla formula “si vocifera che”.

Leggende universitarie della facoltà di architettura in Roma : tre studenti da una parte, il professore dall’altra e in mezzo il progetto in esame, tavole, lucidi e quant’altro. Uno degli studenti difende animatamente le sue scelte, ne parla con competenza e pare ben preparato. Il secondo studente interviene di quando in quando; il terzo fa scena muta e non interviene mai nel discorso. Al termine della discussione il professore si rivolge al primo studente: “Lei è preparato e mi piace la sua esposizione. Approvato con 28!”. Poi si rivolge al secondo studente: “Lei ha ancora qualche incertezza, ma mi pare abbastanza preparato. Approvato con 26!”. Al terzo studente: “Lei mi ha fatto scena muta, ragazzo mio! Più di 24 non posso proprio darle!!!”. E lo studente: “Ma guardi che io non debbo mica fare l’esame, sono solo venuto a vedere come andava l’appello ad un amico!!”

Durante il corso di Economia Aziendale per Ingegneria a Pisa, nell’anno accademico 1997/98, dei tizi si sono presi la briga di fare per tutto il semestre la firma di frequenza di una tale PINA BELLATO, che il professore ha ripetutamente chiamato a squarciagola durante l’appello all’esame. (Provate a chiamare prima il cognome e poi il nome) (L’aneddoto e’ riferito anche ad una certa NARA BOCCHI e PINA SCALOP )

Leggende universitarie di Idraulica all’Universita’ di Genova. Tocca ad una giovane e bella studentessa, che viene chiamata dal professore alla lavagna. Lui le da’ un gesso in mano, quindi dice: “Bene, signorina, dunque, vediamo un po’… Ecco, sì, mi faccia una pompa!”. (Pare che l’aula sia esplosa in quasi un minuto d’orologio di applausi e grida varie).

Realmente accaduta agli esami di Storia all’Universita’ (Facolta’ di Lettere): interrogazione su Garibaldi. Chiede il docente: “Come si chiamava il luogotenente di Garibaldi, sempre vicino al Generale in tutte le battaglie?”. Lo studente risponde prontamente: “Nino Biperio”. “Come??” chiede il professore. Lo studente insiste e alla fine per dimostrare che ha ragione tira fuori gli appunti della lezione dove ha scritto: Bi … x …io (ma si legge Bi…per…io!!!).

Leggende universitarie della facoltà di Lettere moderne, Università Federico II di Napoli, esame di Storia Contemporanea.
La prof allo studente “ mi parli della guerra del petrolio ( tenutasi in  Iraq a causa appunto del petrolio)  il ragazzo “ Ah si, allora, LA GUERRA DEL VIETNAM scoppio” … mandato a casa con 29.

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