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10 giugno 2012

LinkedIn: trovare lavoro con un social network

C’è chi ha trovato lavoro per caso, chi si è meticolosamente costruito la carriera, chi ha distribuito in ogni angolo dell’universo lavorativo il proprio Curriculum Vitae. E poi c’è chi ha semplicemente acceso il pc ed inserito le chiavi d’accesso per connettersi al suo social network preferito.

Al di là delle diatribe tra “apocalittici” ed “integrati” (per parafrasare Umberto Eco) più o meno favorevoli all’uso di questo nuovo e indiscusso mezzo di comunicazione, è ormai un dato sempre più acclarato che i vari Facebook, Twitter e tutti i loro simili siano diventati uno dei canali preferenziali per il contatto tra neolaureati ed aziende.

Gli esperti di Risorse Umane alla ricerca di personale specializzato, infatti, tendono sempre più a guardare ai social come ad una fonte di ricerca veloce ed esaustiva, che consente, tra l’altro, di effettuare una prima, superficiale verifica rispetto alle reali propensioni del candidato.

Se i due già citati e maggiormente diffusi social network d’Italia si configurano come potenziali strumenti in questo senso, ve n’è uno che è predisposto e pensato proprio a questo scopo. Si tratta di LinkedIn, nato negli USA nel 2003, e diventato, nel corso degli anni, un grande punto di riferimento tanto per le aziende quanto per le risorse alla ricerca di occupazione.

Essendo ampiamente frequentato da responsabili HR e da head hunters, questo nuovo mezzo di recruiting dà, infatti, la possibilità far conoscere le proprie competenze e mettersi in contatto con professionisti del settore di proprio interesse.

Ma come sfruttare al meglio le potenzialità di LinkedIn? Innanzi tutto, una volta iscritti, è importante costruirsi un profilo che metta in risalto i punti essenziali della propria formazione e delle proprie esperienze lavorative. Non meno rilevante, prendere parte attiva a gruppi e discussioni che riguardino aree affini al proprio curriculum, e spesso “bazzicato” da esperti del settore.

Un punto a proprio vantaggio – per chi è interessato a cercare lavoro anche oltre i confini nazionali – è certamente quello di creare un profilo in lingua inglese, volto a catturare l’attenzione di head hunters delle maggiori multinazionali. Bisogna, insomma, sfruttare il mezzo per fare una vera e propria propaganda di se stessi, senza mai dimenticare, però, che attraverso la rete ogni incoerenza o competenza non in nostro possesso è molto più facilmente rintracciabile che con le vie tradizionali di ricerca lavoro.

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