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Dipendenza da internet: sintomi, conseguenze, come uscirne, cure

Flavia de Durante 14 Aprile 2021
F. d. D.
15/10/2021

Sintomi dipendenza da internet, conseguenze, cura e come uscirne da una tra le new addiction che colpisce adolescenti, bambini e adulti, terapia della cyberdipendenza.



C’è chi definisce cellulari e computer come “prolungamenti degli arti umani”. Non è poi così difficile pensare a questa immagine. Al giorno d’oggi, infatti, è diventato quasi impossibile distaccarsi dai devices collegati ala web per più di qualche giorno.

Dal lavoro, all’informazione, allo svago: tutto passa attraverso la rete e il suo utilizzo è indispensabile per i più.

Tuttavia, per quanto necessario, utilizzare il web senza misura e autocontrollo può generare vere e proprie dipendenze, cyber addiction, con sintomi e conseguenze psico-fisiche molto gravi. Nel 1995, lo psichiatra Ivan Goldberg ha coniato un’espressione per definire questa patologia. Nacque così l’ “Internet Addiction Disorder”, o I.A.D.

Restando nella sua definizione, cyberdipendenza, come è nota oggi, un disturbo tipico dell’adolescenza, ma che colpisce anche bambini e adulti, sempre incollati agli schermi.

Il bisogno di trascorrere sempre più tempo in rete, la perdita di interesse per altre attività e l’impoverimento delle relazioni interpersonali sono sintomi tipici dell’abuso nell’utilizzo web. E non solo. Molti sono anche i danni sul fisico, come dolori diffusi alla schiena per via della postura assunta per consultare cellulare o pc.

Il problema è reale, specialmente tra i più giovani. In Italia si stimano, secondo le statistiche, circa 300mila adolescenti con sintomi da internet addiction disorder tra i 14 e i 19 anni in crescita anche le conseguenze.

Ad aiutarci a riconoscere i sintomi, e come uscire dalla dipendenza da internet in adolescenza o età adulta, percorsi di cura e terapia cyberdipendenza, la psicoterapeuta Serena Valorzi.

Sintomi dipendenza da internet in adolescenza o età adulta, conseguenze, cura, terapia e come uscirne

E’ possibile fare un elenco di sintomi e conseguenze della dipendenza da internet a livello psico-fisico, e comprendere come uscirne dalla cyberdipendenza, cura e terapia.

Solitamente, i soggetti che hanno questi bisogni compulsivi presentano una vera incapacità di interrompere le attività in rete. Se li si obbliga a farlo, si generano ansie e crisi d’astinenza. Queste persone creano legami affettivi quasi esclusivamente online, escludendo le relazioni interpersonali della vita reale.

“Quando si svolge un’attività molto piacevole, nel cervello si verificano una serie di processi. Si rilascia dopamina, neurotrasmettitore legato al piacere. L’individuo desidera creare queste situazioni piacevoli, dopaminergiche. E cerca di prolungarle nel tempo per avere soddisfazione.” – Principia la psicoterapeuta Serena Valorzi -.

La dipendenza arriva quando si è ossessionati dal cercare quel qualcosa di molto piacevole. Strettamente collegata è la questione dell’autocontrollo. Se non si è educati all’attesa, infatti, si ricerca l’attività dopaminergica di continuo. Ma, intanto, ci si distacca da tutto il resto. Diventa pian piano impossibile rinunciare a quell’attività. Persino quando provoca dei danni. Questo è anche il caso delle dipendenze tecnologiche, dai videogiochi o dal web.“- Spiega la professionista-.

 Partiamo dalla sua definizioneLa cyberdipendenza è caratterizzata proprio dalla necessità costante di controllare le attività su internet. – Fa sapere la psicoterapeuta e continua -.“Che sia per stare sui social network o per chattare con persone che si incontrano online. Molto frequente, dato il numero di piattaforme esistenti, sono anche IAD per guardare serie tv. O addirittura pxxxgrafia.”

“Si perde interesse per attività che non comprendono il mondo online. Ci si distacca completamente dalla vita reale. La dipendenza da internet in adolescenza, nei bambini e negli adulti, ha effetti e conseguenze a breve e lungo termine. Isolamento, atteggiamenti di ansia e nervosismo. Specialmente quando s’interrompe l’attività. Come in tutte le assuefazioni, infatti, man mano si genera la tolleranza. Più si trascorre tempo sul web, più si sentirà il bisogno di aumentare le ore di attività.”

Esistono delle caratteristiche comuni nel profilo psicologico di chi soffre, sintomi della dipendenza da internet tipici e facilmente riconoscibili?

“I soggetti con internet addiction disorder spesso sono persone insicure, insoddisfatte o molto provate dagli eventi della vita. Questo avviene sia nei più piccoli che negli adulti. Ovviamente, alla base di questo bisogno compulsivo possono esserci delle problematiche psicologiche più profonde. Tecnologia, videogiochi e web diventano un rifugio. Un posto sicuro. Senza autocontrollo, però, si corre il rischio di non riuscire a farne più a meno. I soggetti dipendenti da internet lasciano che le loro giornate e il loro umore vengano regolati dalle ore di attività sul web.” – Chiarisce la psicoterapeuta Serena Valarzi -.

Conseguenze cyberdipendenza e cura, come per uscirne

Accertato cos’è internet addiction disorder, quali sono motivi e cause delle IAD, sappiamo che davanti ai sintomi del disturbo, occorre intervenire per evitare conseguenze da dipendenza da internet, occorre conoscere cura e terapia per sapere come uscirne. Ma come si può curare la cyberdipendenza in adolescenza o in età adulta? Come usare e non abusare del web, affinché resti vantaggio come nel caso delle generazioni Alpha e non diventi un pericolo.

“I soggetti con IAD usano questo mezzo come modulatore emotivo. Si ricerca la soddisfazione online. In un percorso di cura si va proprio a comprendere la base del loro bisogno compulsivo. Questo avviene sia nei più piccoli che negli adulti. Ovviamente, nel primo caso è indispensabile l’intervento dei genitori del soggetto patologico. Ai bambini dev’essere concesso un tempo limitato da trascorrere online. Con una terapia adatta, si può capire come dar loro un’alternativa piacevole. Come lo sport. O, se necessario, comprendere eventuali disagi sociali ed aiutare a risolverli. Inoltre, è importante che gli adulti siano un modello di autocontrollo.” -Spiega la psicoterapeuta Valorzi.-

“Quando si parla di un adulto, è importante che ci sia consapevolezza del problema. La prima cosa da fare in una terapia per dipendenza da internet è capire cosa succede quando non si può usufruire del web. Si genera una crisi d’astinenza. E’ allora che si comprendono i motivi per i quali si è caduti in una cyberdipendenza. Magari ci si sente insicuri, incapaci. Si hanno conflitti esterni o interni. Questi provocano la ricerca di qualcosa che tamponi il malessere. A quel punto la cura si muove in due direzioni. Primo, risolvere questi problemi psicologici che spingono la persona a rifugiarsi online. Poi, eliminare questo atteggiamento compulsivo.” – Puntualizza la professionista -.

“Ovviamente la una IAD può nascere per varie ragioni. E’ compito del professionista trovare la cura migliore a seconda del caso. Se non è indispensabile l’utilizzo del web, si elimina totalmente. Faccio qualche esempio. Si tratta di trading online? O di gioco patologico in rete? O shopping online? Se ne può fare a meno. Si educa il soggetto dipendente e si elimina l’abitudine.”

Con i social network il discorso è più complesso poiché spesso questi mezzi si utilizzano anche per lavoro o studio.

“Qualsiasi social network è strutturato per dare dipendenza. Attraverso attività che danno supporto dopaminergico. In questi casi, quindi, si fa una distinzione fra ciò che è indispensabile e ciò che non lo è. Si continuano ad utilizzare quei canali necessari per lavorare, studiare o simili. Ma si esclude tutto il resto.”

Dipendenza da internet, conseguenze: come evitare le “ricadute”

Sapere come uscirne dalla dipendenza da internet o essere usciti, non significa non correre il rischio di ricaderci, la cura della cyberdipendenza richiede impegno constante anche successivo. Essendo costantemente immersi in messaggi e strumenti del web, non è difficile che un soggetto “guarito” si scontri nuovamente con rischi e pericoli.

“Le attenzioni che si dovranno avere a seguito di una terapia sono diverse. Il primo consiglio è pensare sempre a ciò che si fa. Un soggetto ha avuto una IAD deve eliminare tutti i canali per raggiungerla nuovamente. Si deve essere consapevoli degli effetti che quell’attività ha avuto e ricordare che è stato facile perdere il controllo.” – Mette in guardia la dottoressa -.

Amici e familiari possono stare all’erta per evitare una ricaduta, e individuare sintomi da Internet Addiction Disorder, proponendo subito cura e aiuto. Primo tra questi il trascorrere nuovamente troppo tempo al cellulare o al pc. Oppure sviluppare un atteggiamento aggressivo e nervoso quando si è costretti a stare lontani dal web. Basta tornare una volta su un social network “solo” per distrarsi un po’, per esserne travolti completamente.

“Se il percorso di cura è stato fatto bene, il soggetto impara da solo a riconoscere i sintomi della dipendenza da internet e sa che conseguenze porterebbe una ricaduta. Può capitare di riavvicinarsi allo stato patologico, magari in un periodo più difficile per qualche motivo. Se succede, ci si deve rivolgere nuovamente al professionista. Così la problematica può rientrare facilmente.” – Conclude la psicoterapeuta Serena Valorzi -.

© Riproduzione Riservata
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Flavia de Durante Studentessa di Lettere Moderne all'Università degli studi di Salerno. Profondamente ecologista e ambientalista, mi occupo di volontariato animalista. Mi interessa esplorare il mondo circostante in tutte le sue sfumature ed in particolare l'animo umano e i rapporti interpersonali. Amo da sempre la lettura e mi diletto a scrivere sin dalla prima adolescenza. I temi che maggiormente mi interessano sono quelli legati alla cultura, alla storia, al costume, all'ambiente, all'attualità. Vedo nel settore del giornalismo non solo la possibilità di trasmettere dati ed informazioni, ma anche una grande opportunità di acquisire nuove e varie conoscenze. La curiosità e la voglia di sapere sono i motori principali che mi hanno spinto a intraprendere questo percorso. Leggi tutto