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30 giugno 2012

L’Università dell’Aquila per i terremotati dell’Emilia

Chi meglio di colui che ha già camminato e tutt’ora continua a camminare tra le macerie, può comprendere il disagio e la disperazione di coloro che si trovano per la prima volta a camminare nella stessa terribile realtà?

L‘Aquila 2009. L’Emilia 2012. Lo stesso male colpisce per ben due volte con la stessa forza, con la stessa ‘cattiveria’ , come a volere dimostrare quanto piccoli si è di fronte alla natura. Il terremoto, difficile se non addirittura impossibile da prevedere, arriva e distrugge tutto. Tutto quello che materialmente ci circonda e avvolte non si accontenta di spezzare in due case e cantieri, avvolte decide di rubarsi anche VITE.

Il recente terremoto che ha colpito le popolazioni dell’Emilia Romagna ha mobilitato tutta l’Italia e non solo (il Dalai Lama -come si apprende dal sito dell’ ANSA – ha deciso di donare altri 50.000 euro alla popolazione colpita dal terremoto, oltre a 50.000 euro già donati alla Croce Rossa proprio per l’assistenza ai terremotati).

E’ in questi momenti che viene alla luce la grande solidarietà che la popolazione italiana possiede, una caratteristica davvero ammirevole! E’ questa solidarietà e doppiamente apprezzabile quando viene da chi proprio non ti aspetti. Quando a offrire una mano alla popolazione dell’Emilia e chi ad oggi fa fatica a rialzarsi del tutto, l’Università degli Studi dell’Aquila.

L’Università dell’Aquila non si tira indietro, e accoglie con favore la proposta del Rettore Ferdinando Di Orio di effettuare una raccolta fondi per la popolazione emiliana. C’è tempo fino al 5 luglio per partecipare all’iniziativa, compilando un semplice modulo (scaricabile dal sito dell’Università dell’Aquila) nel quale poter indicare liberamente l’importo che si vuole devolvere.

Un Paese che molti vorrebbero diviso pressando su politiche di federalismi vari, in realtà vede la maggioranza della popolazione essere sempre più unita. L’Italia è ,così come nelle promesse che si recitano nei matrimoni, nella gioia e nel dolore sempre più indissolubile,  sia che si tratti di sconfiggere la Germania alla semifinale degli Europei, sia che si tratti di aiutare una delle zone più belle italiane come appunto l’Emilia.

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