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17 giugno 2012

Novità da Titano

Sorgenti sotterranee di metano liquido sono state scoperte su Titano, chi sa che non ospitino forme di vita.

Titano è uno dei più grandi satelliti del Pianeta Saturno ed è secondo in dimensioni, all’interno del sistema solare, solo al satellite Ganimede.

Il satellite presenta una densa atmosfera di metano, per cui fino al 2004 quando è stata realizzata la missione italo-euro-statunitense Cassini-Huygens, si sapeva ben poco sulla natura di questo offuscato satellite.

La missione, avviata nel luglio del 2004, ha permesso di effettuare delle riprese sorprendenti e di effettuare tramite un radar, una prima mappatura .

Gli strumenti della Cassini hanno individuato strutture superficiali chiare e scure che sarebbero state invisibili da osservazioni da terra. Le zone scure erano dei laghi di metano, presenti ai poli.

Nelle fasce tropicali, invece risultava la presenza di dune desertiche.

Ultimamente una zona scura, in prossimità dell’equatore ha catturato l’attenzione degli astronomi.

Caitlin Griffith del Dipartimento di Scienze Planetarie dell’Università dell’Arizona, che si occupa di elaborare i dati della sonda Huygens, ha individuato un lago di metano proprio in prossimità di alcune dune desertiche.

Questi bacini tropicali non avrebbero origine da piogge, altrimenti evaporerebbero in fretta, ma potrebbero essere alimentati da sorgenti sotterranee, come le oasi nei deserti terrestri.

Se si riuscisse a comprendere, alla luce di questi dati, meglio il ciclo del metano si potrebbero fare ipotesi più solide sulla presenza di forme di vita su Titano ed avviare così nuove avvincenti ricerche.

 

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