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25 giugno 2012

Pericolosa dipendenza: abusare di Facebook non è salutare!

Le ricerche condotte circa il tempo che si trascorre sui social network, in particolare su Facebook, delineano un quadro decisamente inquietante. Esse rivelano che l’avvento dei social network, non solo ha rivoluzionato il modo di comunicare e l’impostazione dei rapporti sociali ma soprattutto essi sono capaci di insinuarsi prepotentemente e alle volte anche involontariamente nella vita di una persona come se fossero una vera ossessione.

Alcuni ricercatori dell’Università di Bergen (Norvegia) appartenenti alla facoltà di psicologia, hanno portato a termine uno studio dagli esiti davvero sconcertanti. Dalla ricerca è emerso che Facebook crea una dipendenza patologica e morbosa specie in individui ansiosi ed introversi. Ad essere maggiormente colpite inoltre sono le donne nelle quali dominano gli stati ansiosi.

I ricercatori hanno paragonato la dipendenza dal social network alla dipendenza ad esempio da droghe o alcol. Si tratta dunque, nei casi estremi, di una vera e propria patologia che necessita di essere curata e per “diagnosticare” la “malattia” del  XXI secolo è stato ideato un test contenente sei domande:

Quanto spesso durante l’anno avete:

  • Passato un sacco di tempo a pensare o a pianificare di passare tempo su Facebook?
  • Usato Facebook per dimenticare i problemi personali?
  • Sentito il bisogno di usare Facebook sempre di più?
  • Sentito sofferenza per non aver potuto usare Facebook?
  • Usato Facebook così tanto che ha iniziato ad avere un impatto negativo sul vostro studio o sul vostro lavoro?
  • Tentato di tagliare l’uso di Facebook senza successo?  

http://www.giornalettismo.com/archives/348028/i-sei-sintomi-per-capire-se-sei-un-facebook/

Rispondendo alle sei domande è possibile capire se l’individuo sia affetto in maniera pericolosa dal social network e dunque viene valutata la possibilità di aiutare la persona in questione. Recentemente, addirittura un “mostro” in campo tecnologico come Steven Corona (http://www.ilvostro.it/giovani-e-societa/io-senza-social-network-per-un-mese-la-storia-di-steven-corona/34797/) ha deciso di sperimentare sulla sua pelle la lontananza da Facebook e Twitter accorgendosi da un lato che effettivamente i social network possono creare dipendenza e dall’altro la lontananza da essi può offrire numerose altre occasione per emergere.

Che l’uso incontrollato e incosciente dei social network abbia pregiudicato numerosi aspetti della vita quotidiana materiale e tangibile a discapito di una vita virtuale parallela è assodato, il dubbio che rimane è fino a che punto si spingerà l’uso smodato dei social network e quali altri temibili effetti avrà sull’individuo. Ciò che si prospetta non è certamente un cielo sereno!

 

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