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Phubbing: cos’è, significato e perchè è pericoloso in coppia e famiglia

Flavia de Durante 6 Maggio 2021
F. d. D.
15/06/2021

Dalla definizione di phubbing al significato in psicologia, cos'è e che vuol dire snobbare qualcuno a vantaggio dello smartphone, danni in coppia con amici e in famiglia.

Che succede quando non si riesce a staccare gli occhi dal cellulare neanche durante un’uscita con gli amici? Cosa accade quando a tavola con la famiglia si controllano esclusivamente i social network con lo smartphone? E quando si sta sul divano col proprio partner, la sera, e cala un silenzio imbarazzante quando uno dei due non fa altro che passare tempo al cellullare? Nessuno scambio di sguardi, risate, chiacchiere.

L’espressione phubbing definisce l’atto di ignorare o trascurare il proprio interlocutore in un contesto sociale, per concentrarsi sul proprio smart­phone. Questo atteggiamento, se prolungato nel tempo, logora i rapporti con gli altri e isola la persona che lo mette in pratica.

L’Università del Kent ha pubblicato, in merito, uno studio che lo conferma. Il fenomeno, da quest’analisi, andrebbe infatti a peggiorare gravemente la comunicazione e la relazione tra persone.

Questa pessima abitudine fa parte del vortice inarrestabile di conseguenze che porta con sé l’abuso dei dispositivi tecnologici, tra cui la dipendenza da cellulare o quella da videogiochi.

A spiegarci il significato di phubbing, cos’è in psicologia, definizione scientifica e cosa comporta nella pratica, quali danni possono esserci nella coppia, tra gli amici e in famiglia, è lo psicologo, dott.Davide Algeri.

Cos’è il phubbing, significato in psicologia: perché snobbare qualcuno a favore del proprio smartphone

Quante volte è capitato di vedere due fidanzati al ristorante, uno a fissare il cellulare e l’altro a guardarsi attorno in silenzio? Quanti genitori lamentano di non avere dialogo coi propri figli perché sempre impegnati a controllare il proprio smartphone?

La problematica, anche se così tristemente diffusa, viene spesso sottovalutata. E, talvolta, non la si riconosce neanche.

Per comprendere a pieno qual è il significato di phubbing, in coppia, con amici o in famiglia, bisogna partire dalla sua traduzione. Il termine nasce dalla fusione di due parole inglesi. “Phone” (telefono cellulare) e “snubbing” (snobbare). Come abbiamo detto, indica tutte quelle situazioni sociali in cui qualcuno preferisce incollarsi all’onnipresente smartphone, trascurando l’interlocutore o le persone con cui si è.

“Questo comportamento, in generale, può essere collegato alla dipendenza da cellulare. Ci si ritrova a creare una vera e propria relazione col cellulare anziché con persone, nella vita reale. E’ capitato a tutti, in alcune situazioni sociali, di vedere coppie o gruppi di persone che comunicano col telefono anziché tra loro. Si osserva, dunque, una sorta di isolamento rispetto a quello che è il mondo esterno e le relazioni.– Principia lo psicologo Davide Algeri.-

“Questo comporta una vera e propria esclusione sociale. Con effetti che, ovviamente, non ricadono soltanto su chi è incollato allo schermo. Ma anche su chi viene ignorato! Venire snobbati si traduce in chiaro messaggio: “Non mi interessi abbastanza. Quindi sto al telefono.” Da una parte quindi c’è un ritiro, dall’altra un risentimento profondo.”– Spiega lo psicologo, analizzando che vuol dire phubbing, significato e caratteristiche in psicologia.-

“Questo fenomeno non avviene solo in coppia. Ma anche, ad esempio, nelle famiglie. Capita, infatti, che i genitori trascorrano molto tempo allo smartphone, ignorando o trascurando i figli. Questo genera un distacco emotivo, causato dallo scarso interesse mostrato. In più, se prolungato nel tempo, può causare un vero e proprio rifiuto.”– Continua lo psicoterapeuta.-

“Nei ragazzini, in un periodo di formazione, questo fenomeno può essere molto pericoloso. Partiamo dal presupposto che si diventa esperti della comunicazione soltanto praticandola. Se non ci si allena nella relazione dal vivo in un’età così delicata, non si sviluppano le capacità comunicative. Soprattutto se si preferisce ad un contesto di confronto e socializzazione l’isolamento al cellulare.”– Puntualizza lo psicoterapeuta -.

Snobbavo tutti, fidanzata, amici e famiglia per il cellulare

Che vuol dire davvero soffrire di phubbing, cos’è che succede quando si ignora il partner, la famiglia o gli amici per passare ore ed ore al cellulare?  Ce lo racconta Giovanni, ragazzo trentenne che ha pagato a caro prezzo la sua ossessione per lo smartphone.

“Un paio di anni fa ho intrapreso un percorso per disintossicarmi dal telefono. Non mi rendevo assolutamente conto del fatto che passassi quasi tutto il tempo a controllare i social network. Oppure a giocare, a chattare con amici e persone conosciute online. Praticamente trascorrevo intere giornate a non fare altro che interagire con il mio iphone. La mia dipendenza da cellulare si legò e trasformò anche in phubbing, e iniziai ad ignorare tutte le persone.”– Racconta il ragazzo.-

Era un periodo buio della mia vita. Ero disoccupato, senza grandi desideri per il mio futuro e intrappolato nella rassegnazione. Stare al telefonino, praticamente, riempiva le mie giornate. Uscivo con gli amici, si. Ma non mi interessavo più di tanto alle loro chiacchiere e battute. Passavo anche del tempo con la mia fidanzata, Sara, ma la trascuravo moltissimo. Lei mi proponeva attività, uscite. Mi raccontava delle sue giornate, degli studi universitari. Ma non rispondevo per niente, perché mi distraevo con il telefono. Non era cattiveria o disinteresse. Ero presente ed assente nello stesso momento. Purtroppo, però, non me ne rendevo per niente conto.”- Continua Giovanni, nel suo racconto.-

“Sara ha provato a parlarmi, ad aiutarmi. Ma reagivo in modo aggressivo, come se non volessi accettare quella situazione. La ignoravo al ristorante, al mare, persino a casa sua con i suoi genitori. Anche i miei amici mi fecero notare di passare troppo tempo con l’iphone, anche quando eravamo in gruppo. Ma io non vedevo la verità.”– Dice, rammaricato.-

“In realtà non è che facessi molto al cellulare. Semplicemente era diventata un’abitudine tenerlo fra le mani. In qualsiasi contesto. Non mi sono reso conto di ciò che stavo facendo finché la mia fidanzata non ne ha potuto più. Mi ha lasciato proprio perché si sentiva trascurata. Ed io ho finalmente aperto gli occhi. Ho intrapreso un percorso per disintossicarmi. Ora, a volte, dimentico persino il cell. a casa quando esco. Sono sempre in giro con amici e colleghi. Parlo molto di più con la mia famiglia. Ho recuperato anche il rapporto con i miei genitori, con i quali dialogavo davvero molto poco. Sara, purtroppo, ha deciso di non tornare nella mia vita. Ma io le sarò, comunque, grato per sempre.”- Conclude.-

Rischi del phubbing in coppia, famiglia e amici: conseguenze e rimedi

Compresi significato e traduzione di phubbing, appare chiaro che sono in molti a cadere nel fenomeno, in coppia, in famiglia o con amici, e le conseguenze sono molteplici e dannose. Sia per chi ignora l’interlocutore, sia per chi viene ignorato.

“E’ inevitabile percepire, se si viene snobbati, sentimenti di rabbia e delusione. Ma non solo. Il messaggio che manda chi controlla il cellulare anziché chiacchierare, indica disinteresse per la situazione sociale. Questo può provocare calo di desiderio e di autostima.– Spiega lo psicoterapeuta Algeri.-

Esistono, comunque, rimedi e soluzioni per imparare a non utilizzare il cell in contesti non idonei. E’ importante che si comprenda quando e come utilizzare il telefono. L’autocontrollo, in questo caso, porta solo benefici, senza smartphone si possono fare più cose. Le relazioni interpersonali migliorano, ci si disintossica dalla vita online e ci si riconnette con la realtà.

“Io credo che chi viene snobbato debba far notare con gentilezza a chi è al cellulare che si è in un contesto sociale. Dunque, che quello non è il momento adatto per passare così tanto tempo al piccolo schermo. Chiedere di mettere da parte il cell è molto importante. Insomma, riportare l’altro dal virtuale al reale.”– Chiarisce il professionista in psicologia -.

“E’ importante avere consapevolezza dell’abuso che si fa del cell. e in situazioni non adatte. Comprese le conseguenze che l’utilizzo eccessivo comporta sulla propria vita e su quella di chi si ha intorno, bisogna auto-limitarsi. Questo lo si può fare, ad esempio, attraverso le app di controllo del tempo che si trascorre al telefonino. E, cosa più importante, ricordarsi sempre di cercare di stare sul presente. Godetevi il momento e le persone, senza pensare al telefonino.“- Conclude lo psicoterapeuta Davide Algeri..

© Riproduzione Riservata
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Flavia de Durante Studentessa di Lettere Moderne all'Università degli studi di Salerno. Profondamente ecologista e ambientalista, mi occupo di volontariato animalista. Mi interessa esplorare il mondo circostante in tutte le sue sfumature ed in particolare l'animo umano e i rapporti interpersonali. Amo da sempre la lettura e mi diletto a scrivere sin dalla prima adolescenza. I temi che maggiormente mi interessano sono quelli legati alla cultura, alla storia, al costume, all'ambiente, all'attualità. Vedo nel settore del giornalismo non solo la possibilità di trasmettere dati ed informazioni, ma anche una grande opportunità di acquisire nuove e varie conoscenze. La curiosità e la voglia di sapere sono i motori principali che mi hanno spinto a intraprendere questo percorso. Leggi tutto