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9 giugno 2012

Riforma concorsi istruzione: test a risposta multipla

Dopo l’illustrazione al quotidiano La Repubblica dell’agenda dell’Altra Riforma da portare al Consiglio dei Ministri, il Ministro Francesco Profumo ha dichiarato al giornale La Stampa l’Altra Riforma spettrale, quella che accennava ad un cambiamento di rotta ma che si rivela l’applicazione della Riforma Gelmini.

Il Ministro dell’Istruzione ha spiegato come si svolgeranno i concorsi per l’insegnamento :

Ci sarà un test a risposta multipla e due prove: la prima sulla competenza dei candidati nel loro settore, la seconda sarà una simulazione di lezione in cui il candidato metterà in evidenza la sua capacità di tenere una lezione moderna e di essere all’altezza delle aspettative dei ragazzi“.

Questa la riforma nella riforma sui concorsi per l’insegnamento che avverranno prima dell’estate, in autunno e in primavera 2013. I concorsi autunnali, ha chiarito il ministro, si terranno con le “regole attuali: il 50% riferito alle graduatorie e il rimanente 50% fara’ riferimento a concorso.

La cadenza sarà biennale ma solo nei prossimi anni saremo in grado di dire i numeri dei posti. Deve finire – ha aggiunto – la sensazione di incertezza per chi aspira a un posto da professore“.

Sull’applicazione della Riforma Gelmini chiarisce : “Non è una riforma, si applica solo la riforma Gelmini con un processo amministrativo necessario per governare il sistema“.

Sempre sulla distribuzione dei posti di lavoro negli ultimi anni per quanto riguarda l’insegnamento, Profumo ha aggiunto:

Le cose cambieranno. È stato vidimato dalla Corte dei Conti il decreto relativo all’abilitazione di ricercatori e associati. Sarà pubblicato la prossima settimana in Gazzetta Ufficiale e conterrà tutti gli elementi per emanare il bando di abilitazione nazionale per l’individuazione dei commissari. A luglio arriverà il bando per i candidati. Nel decreto che è in preparazione sono stati individuati i parametri di selezione“.

 

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