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19 giugno 2012

Università dell’Insubria, la nuova laurea in scienze e tecniche della comunicazione

Il corso di laurea magistrale in Scienze e tecniche della comunicazione si presenta per il prossimo anno accademico sotto una veste completamente rinnovata: un indirizzo professionalizzante – come sottolineato nel sottotitolo: “Giornalismo e nuovi media” – con la vocazione per il web.

 

Il corso parte con il placet degli studenti del terzo anno della laurea triennale in Scienze della Comunicazione. Infatti, interpellati prima ancora dell’attivazione formale della nuova laurea magistrale, gli studenti hanno valutato positivamente le novità introdotte dal nuovo corso e espresso in via preliminare il loro interesse a iscriversi alla nuova magistrale il prossimo anno accademico.

 

Il corso di laurea magistrale in “Scienze e Tecniche della Comunicazione: giornalismo e nuovi media” è il risultato della trasformazione del corso di laurea specialistica in “Scienze e Tecniche della Comunicazione”, attivato nell’anno accademico 2006-2007.  Il corso, istituito presso la Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali di Varese, è erogato in modalità interfacoltà con la Facoltà di Scienze di Como sulle due sedi di Varese e Como anche con l’utilizzo della teledidattica. Vi insegnano docenti afferenti al Dipartimento di Scienze Teoriche e Applicate (Varese) e al Dipartimento di Scienza e Alta Tecnologia (Como), nonché alcuni docenti a contratto provenienti da altri atenei e dal mondo del giornalismo.

 

Il nuovo corso si caratterizza per il marcato orientamento verso le nuove forme della comunicazione in ambito giornalistico, con particolare attenzione alle modalità proposte con l’ausilio di strumenti digitali e web, come testimonia l’introduzione di materie obbligatorie al primo anno quali “Linguaggi televisivi e crossmediali”, “Storia del giornalismo”, “Dentologia professionale e diritto all’informazione”, “Analisi del testo e scrittura giornalistica”. Il corso combina taglio umanistico e attenzione alle discipline tecnico-scientifiche, come sottolineato da insegnamenti quali “Filosofia politica, società e media”; “Comunicazione artistica”; “Storia e media”; “Scienza e fantascienza nei media e nella letteratura”, “Società, media e scienze moderne”, solo per citarne alcuni.

 

Il piano didattico prevede, oltre alle quattro materie obbligatorie del primo anno, sette esami che lo studente potrà individuare in tre gruppi di insegnamenti a scelta, al fine di approfondire la propria preparazione su tematiche di area linguistica, storica e filosofica strettamente connesse al ruolo sociale della comunicazione nell’ambito in particolare del giornalismo e dei nuovi media. Per connotare ulteriormente l’orientamento della laurea magistrale nella direzione della comunicazione giornalistica sono già state individuate alcune specifiche attività formative integrative e altamente professionalizzanti (laboratori e brevi corsi seminariali da 2 o 4 crediti), che gli studenti potranno inserire nel piano di studi tra le “Ulteriori conoscenze utili per l’inserimento nel mondo del lavoro” previste al secondo anno. In questo caso i docenti saranno professionisti ed esperti provenienti soprattutto dal mondo del lavoro e del giornalismo locale e nazionale.

 

Il Consiglio di corso di laurea ha già avviato un dialogo con il Comitato Scientifico dell’Ordine dei Giornalisti affinché questa ridefinizione dell’offerta formativa rappresenti un primo passo concreto verso un auspicabile riconoscimento da parte dell’Ordine dei Giornalisti dell’intero percorso didattico della laurea magistrale, quale sede idonea allo svolgimento del praticantato in funzione della preparazione all’esame per l’accesso professionale. Secondo le indicazioni della normativa nazionale, è infatti possibile frequentare, durante il biennio di una laurea magistrale riconosciuta idonea, 6 mesi del periodo di praticantato (di 18 mesi totali obbligatori) necessari per poter sostenere l’Esame di Stato.

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