• Google+
  • Commenta
13 giugno 2012

Universitari italiani? Pessimisti sul futuro e preoccupati per il carovita

I giovani italiani sono sempre più preoccupati di non riuscire a mantenersi agli studi. È quanto emerge da uno studio promosso da Ottica Avanzi e realizzato con metodologia Web Opinion Analysis, per il quale sono stati intervistati circa 1200 universitari tra i 19 ed i 26 anni sfruttando i social network.

Secondo quanto emerso, 8 studenti su 10 temono il carovita che gravita intorno al mondo universitario: il denaro è infatti la mancanza principale avvertita durante il periodo universitario con maggiore timore dagli intervistati. A pesare su questo dato sono le preoccupazioni legate al caro affitti (43%), ai prezzi dei libri in aumento (31%), alla difficoltà nel coprire pienamente le spese accessorie (29%) ed il costo dei trasporti (25%).

Il 54% degli intervistati ha inoltre dichiarato di mantenersi agli studi tramite lavoretti part-time oppure impegnandosi sui libri per ottenere ambite borse di studio. Il quadro tracciato dallo studio comprende anche l’opinione dei giovani sulle modalità per uscire dalla crisi e la loro previsione circa il futuro che li attende. Il 33% degli universitari ritiene che per uscire dalla crisi occorra un supporto maggiore dalle aziende rispetto a quello delle istituzioni. Infatti solo il 7% si mostra fiducioso nel futuro e nelle istituzioni.

A prevalere nelle idee degli universitari circa quello che ci attenderà nei prossimi anni è il pessimismo: il 44% è preoccupato per la mancanza di stabilità e l’assenza di un posto fisso, mentre il 32% ritiene impossibile la costruzione di un futuro all’altezza delle proprie ambizioni. Solo il 17% crede nelle proprie potenzialità ed è sicuro di emergere nel mondo del lavoro grazie ad esse.

Frustrazione (44%) e rassegnazione (36%) sono gli stati d’animo che prevalgono tra i giovani intervistati di fronte alla difficile situazione che stiamo vivendo, ma c’è anche una buona parte, il 28%, che vuole reagire e non ha intenzione di arrendersi alle avversità. Per uscire dalla crisi, infatti, occorre puntare su alcuni valori che dovrebbero guidare le scelte di aziende ed istituzioni, come solidarietà (76%), onestà (61%) e meritocrazia (56%): forse in questo modo calerebbe la percentuale di studenti che guarda al futuro con pessimismo e sfiducia nelle istituzioni e crescerebbe quella di chi comincia ad intravedere il sereno dopo la tempesta.

Google+
© Riproduzione Riservata