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17 luglio 2012

Giovani medici degli atenei sardi ricevono 3 milioni di Euro

Giovani medici degli atenei sardi ricevono 3 milioni di euro e cosi in controtendenza la Sardegna, proprio in questo periodo in cui è la famigerata Spending Review a farla da padrona, e perfino Profumo sembra insofferente ai tagli imposti dall’alto, che prevedono anche drastiche riduzioni delle spese sanitarie sull’intero territorio italiano.

Eppure la Giunta regionale della Sardegna stanzia nuovi fondi per il finanziamento della ricerca, per borse di studio destinate a specializzandi, e per contratti di formazione specialistica presso gli atenei di Cagliari e Sassari (fonte: ASCA).

La situazione italiana è notoriamente molto complessa e certo non proprio florida, ma l’assessore alla sanità Simona De Francisci ha ottenuto dall’esecutivo Cappellacci l’approvazione della sua proposta: si tratta di tre distinte delibere di stanziamento fondi che ammontano alla considerevole cifra totale di 3 milioni di euro.

Con la prima delibera regionale, relativa all’anno accademico 2011/2012, si stanzieranno 2 milioni 575mila euro per coprire 103 contratti di formazione specialistica: 69 per la facoltà di Medicina di Cagliari, e 34 per quella di Sassari. Si tratterà di contratti per laureati in medicina e dottorandi.

Con la seconda saranno stanziati 440mila euro per il finanziamento di 38 borse di studio per laureati medici e biologi, chimici, farmacisti, fisici, odontoiatri e psicologi, purché ammessi al primo anno di corso per la frequenza delle scuole di specializzazione post universitaria. La seconda delibera riguarda inoltre 15 borse per Cagliari e 23 a Sassari dedicate agi specializzandi già frequentanti, sempre nell’ambito dell’area sanitaria.

E con la terza, infine, 185mila 656 euro andranno a coprire 16 borse di circa 11mila euro ciascuna, destinante agli specializzandi della facoltà di Medicina Veterinaria a Sassari.

La Regione Sardegna raccoglie la sfida della razionalizzazione delle spese, ma non penalizza la ricerca e investe in formazione, in un’ottica di allineamento ai più avanzati Paesi europei, come spiega la stessa Simona De Francisci: ”In un periodo in cui il mondo accademico è soggetto a razionalizzazioni finanziarie la Regione investe invece sul campo della ricerca sanitaria, dando la possibilità a molti giovani medici di poter contare su un sostegno economico per frequentare le scuole di specializzazione. Un’opportunità anche per preparare il personale medico e veterinario dei prossimi anni”.

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