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20 luglio 2012

Classifica annuale degli atenei: “orgoglio 33”

È intervenuto direttamente il Prof. Ferdinando di Orio, Rettore dell’Università dell’Aquila che, in merito alla classifica annuale degli atenei italiani resa nota dal Sole 24 Ore, ha difeso a spada tratta i risultati ottenuti in questi ultimi due anni dal suo ateneo nonostante le conosciute problematiche.

L’attacco è rivolto ai media che hanno enfatizzato un po’ troppo negativamente i dati relativi al forte calo delle iscrizioni nel secondo anno dopo l’immatricolazione di molti studenti e un rendimento in crediti ottenuti nell’anno solare 2010 inferiore rispetto alla media nazionale.

Il buon rettore ha voluto esprimere il suo dissenso tenendo a precisare che la 33esima posizione nella classifica è  fortemente condizionata dal periodo in cui è riferita la raccolta dei dati, caratterizzato dalla crisi post terremoto.

Il 2010 è stato l’anno del disastro, il crollo anche morale di una città tutta da rifondare, di un’istruzione da proteggere; per molti studenti non è stato facile confermare la propria iscrizione, pensando poi al copioso numero di fuori sede che ospita l’ateneo abruzzese un calo era più che auspicabile, con la comprensibile impossibilità di raggiungere le strutture ed un’agibilità al limite di norma.

Ma nonostante ciò l’Università dell’Aquila con la costanza e la professionalità del personale tecnico ed amministrativo al servizio degli studenti, ha garantito lo svolgimento dell’attività accademica. Le parole del professore, colme di orgoglio, hanno risuonato come un successo.

Un dato questo che non ha avuto la giusta risonanza a detta del Rettore di Orio, che ha elogiato la performance dell’ateneo nonostante i forti disagi e il primo posto tra gli atenei abruzzesi avvalora ancor di più la qualità dell’offerta e del lavoro svolto. Un invito esplicito quello del Rettore a saper leggere dei dati, che con qualche pregiudizio in meno, apparirebbero alquanto significativi ed encomiabili per una città ancor oggi in lenta ripresa.

Immagine tratta da: http://www.tipitosti.com

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