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13 luglio 2012

Dress code in ambiente lavorativo

Anni di studio all’università, specializzazioni, master all’estero e arriva finalmente il tanto e sempre più agognato colloquio conoscitivo con l’azienda nella quale, se tutto andrà per il verso giusto, ci appresteremo a lavorare.

Che il colloquio pre assunzione sia per una grande società o semplicemente per un ristorante che cerca un cameriere (chi ha avuto esperienze lavorative all’estero sa che questo tipo di figura è una delle più richieste almeno all’inizio), è importante presentarsi vestiti in maniera adeguata perché se l’abito non fa il monaco l’impatto iniziale è importantissimo per una buona riuscita dell’incontro.
Come afferma Vittorio Maffei, Managing Director di InfoJobs.it. in una recente ricerca condotta dal sito sul dress code in ambiente lavorativo «La propria immagine rappresenta il primo biglietto da visita ed è innegabile – come testimoniano gli stessi risultati del nostro sondaggio – che il look in ufficio possa influenzare l’opinione di colleghi e business partner».

Una volta che si inquadra il luogo di lavoro ci si regolerà di conseguenza; in certi ambienti il vestito coordinato con cravatta è d’obbligo per i ragazzi, così come il completo per le ragazze. In altri, più creativi e giovanili, un look più personale che non sfoci nell’eccentrico o ridicolo può essere una soluzione. Bisogna semplicemente inquadrare il livello di formalità dell’azienda alla quale ci si presenti e trovare il giusto equilibrio che non vuol dire “spersonificazione” (talvolta basta poco come un particolare paio di occhiali o un tipo di rossetto per far risaltare la propria personalità), ma semplicemente rispetto.

Da una recente indagine condotta da InfoJobs.it è emerso su un campione di 450 rispondenti che ben l’87% riconosce regole di buon costume, ma che una media di 2 su 3 ammetta di essersi vestita normalmente durante il colloquio di lavoro, con abiti che rappresentassero la propria personalità, senza aderire a schemi predefiniti.
Per gli uomini, secondo il sondaggio sono da evitare infradito (74%), pantaloni della tuta (69%) o bermuda (64%), per le donne minigonna (39%), scollatura (19%) o scarpe da tennis (18%).
Tra colleghi uomini mal si tollerano barba lunga e non curata (61%) e trucco pesante (55%) e abbigliamento eccentrico (50%) per le donne. I tatuaggi ostentati sono considerati di cattivo gusto per entrambi i sessi (46% non li gradisce sull’uomo, 44% sulla donna) e sempre più rilievo viene dato alla cura delle mani con un dato sorprendente: una manicure trascurata è più inopportuna per lui (37%), che per lei (28%).

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