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4 luglio 2012

Genitori ed alunni dicono no alla chiusura della scuola di Civitella D’Agliano

Questa è la protesta che hanno avanzato il comitato dei genitori insieme al sindaco Roberto Mancini, sfilando fin sotto la Provincia, con tanto di slogan e striscioni per far sentire le proprie ragioni; un urlo di protesta per affermare che la scuola è un diritto di tutti e che i cittadini non intendono rinunciare alla prima classe elementare.

Infatti questo è il problema principale, discusso presso le aule provinciali, dal sindaco Mancini, con l’assessore Paolo Bianchini e il Presidente Marcello Meroi, al termine del corteo. Purtroppo per l’anno scolastico 2012/2013, solo 10 saranno gli alunni della prima elementare e di conseguenza la normativa impedisce la formazione della classe di Civitella D’Agliano, costringendo così i genitori a spostare i propri figli presso l’Istituto di Castiglione di Teverina.

Naturalmente, il Presidente Meroi non si è risparmiato ed ha risposto alle perplessità della cittadinanza, in particolare, già nelle settimane precedenti si era occupato del caso sottoponendolo al direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale a Roma, Maria Maddalena Novelli. In riferimento ad esso, a CivitaNews, Meroi ha dichiarato:‹‹ Si è trattato di un incontro estremamente proficuo nel corso del quale abbiamo espresso alla dottoressa Novelli tutta la nostra perplessità sull’ipotesi di sopprimere la classe prima di Civitella, e di trasferire gli alunni nel plesso di Castiglione. Siamo perfettamente consapevoli che il piano di consolidamento scolastico deve tener conto di determinati standard fissati per legge, ma altrettanto vero che non si possono assumere decisioni di una certa rilevanza sociale, sulla base di criteri prettamente ragionieristici. Lo Stato, la Regione e il Comune, sulla scuola di Civitella hanno fatto un investimento ed è impensabile che questo ora possa essere ridimensionato. I margini per un recupero positivo della vicenda esistono, da parte nostra posso assicurare che non lasceremo nulla di intentato ››.

Concorde si è detto anche l’assessore Bianchini, il quale ha aggiunto:‹‹ Da tempo stiamo facendo pressioni, tanto all’ufficio scolastico provinciale, tanto a quello regionale. Purtroppo in tema di dimensionamento scolastico la provincia non è l’interlocutore di riferimento, trattandosi di una materia regionale. Noi siamo orgogliosi di stare dalla parte  dei sindaci e dei cittadini che difendono il diritto alla sopravvivenza delle proprie scuole e come abbiamo lottato lo scorso anno per altri piccoli comuni, lotteremo con tutte le nostre forze per difendere Civitella D’Agliano ››.

Polemico e vicino ai propri concittadini si è dimostrato, prima dell’incontro, il sindaco Mancini che ha affermato:‹‹ I genitori per tutto l’anno hanno avuto rassicurazioni dalla dirigenza scolastica sul fatto che si sarebbe trovata una soluzione, solo un mese fa sono stati convocati e io con loro dalla dirigenza scolastica, per informarci che la prima elementare sarebbe stata chiusa. Il comune si doveva adeguare con un servizio con un servizio di trasporto per il comune di Castiglione di Teverina. Abbiamo stanziato risorse importanti, quindi indetto una gara d’appalto pubblica per il servizio di trasporto ma la dirigenza scolastica di Bagnoregio non ha nemmeno affisso il bando ››.

Ma in seguito al dibattito avuto in Provincia con i dirigenti, ha espresso la propria soddisfazione per le spiegazioni e la vicinanza che le istituzioni hanno dimostrato e, come si legge su TusciaWeb, ha controbattuto:‹‹ Siamo assolutamente soddisfatti e orgogliosi di questa giornata. Finalmente il comitato dei genitori per il diritto allo studio, ha avuto delle risposte chiare e precise. Siamo dispiaciuti che, ancora una volta, non ci sia stato un confronto diretto con la dirigente scolastica Paola Adami, da noi invitata ufficialmente, ma non intervenuta. Ringrazio  di vero cuore, per la disponibilità dimostrata, il presidente della Provincia Marcello Meroi e l’assessore Bianchini ››.

Soddisfatto anche l’assessore alla Cultura, Gian Marco Lupaccini, il quale agli stessi microfoni ha dichiarato:‹‹ Questa sala così affollata parla da sola. È la volontà e la determinazione di questi genitori ad animare l’ineluttabilità di un diritto universalmente riconosciuto: quello allo studio ››.

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