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25 luglio 2012

Il Politecnico di Bari alla guida del progetto europeo “Ten- Ecoport”

Bari, 25 luglio 2012 – Un apposito progetto, denominato, “Ten-Ecoport”, approvato e finanziato a fine giugno, dal Comitato di Sorveglianza del Programma Sud-Est Europa (SEE) definirà protocolli e regole comuni per la gestione ambientale dei porti della macro regione Adriatico-Ionica, estesa al Mar Nero.
Il progetto mira complessivamente al coordinamento della rete portuale dell’area e punta ad una riduzione di tutte le emissioni nei porti:  polveri sottili, concentrazioni di zolfo e dei consumi, dovuti soprattutto ai motori accesi delle navi.

Il progetto vedrà la partecipazione di sedici partner provenienti da sette paesi: Italia, Albania, Montenegro, Croazia, Grecia, Romania e Bulgaria.
In particolate saranno dieci le Autorità Portuali beneficiarie: Autorità del Levante – con i porti di Bari-Barletta-Monopoli (Italia), Autorità Portuale di Brindisi (Italia), di Bar (Montenegro), di Durazzo (Albania), di Costanza (Romania), di Patrasso e Igoumenitsa (Grecia), di Dubrovnik (Croazia) e di Bourgas&Varna (Bulgaria).

A capo del progetto ci sarà il Politecnico di Bari che ha individuato un apposito gruppo di lavoro, coordinato dal prof. Leonardo Damiani, ordinario di Costruzioni marittime alla Facoltà di Ingegneria.
Il Politecnico curerà l’attuazione del progetto nei due anni previsti (2012-2014).

Fra le attività previste, figurano la creazione di impianti pilota per il monitoraggio ambientale, fra cui uno nel porto di Bari.
L’Autorità Portuale del Levante, infatti, ha già avviato i rilievi dei principali parametri fisico-chimici del porto del capoluogo e l’iniziativa europea fornirà un ulteriore impulso alle attività necessarie per trasformare il porto di Bari in esempio virtuoso dal punto di vista ambientale.
Con questo progetto, la Puglia aspira a diventare un punto di riferimento per i trasporti marittimi nella regione del Sud Est Europeo, non solo per la sua posizione strategica, ma anche per la capacità di definire protocolli di gestione capaci di trasformare le rotte del Sud Est in corridoi ecologici.
La vecchia logica dei corridoi, infatti, è stata sostituita da quella delle reti di trasporto a servizio di macro regioni e, tra queste figura la macroregione Adriatico-Ionica.

Il “progetto “Ten-Ecoport” si ispira ad un gran numero di iniziative europee, finalizzate a migliorare la mobilità sostenibile delle persone e delle merci lungo le “Autostrade del Mare”.
Il progetto è inoltre finalizzato a capitalizzare i risultati del progetto “Ecoport8”, la precedente iniziativa comunitaria che il Politecnico di Bari ha guidato con successo come lead partner dal 11 marzo 2009 sino al 30 giugno 2012.

Fonte immagine: www.aplevante.org

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