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9 luglio 2012

Libretto cartaceo, a mai più: UniTo ufficializza il passaggio al digitale

L’avevamo già preannunciata qualche tempo fa, ed ora la “svolta elettronica” dell’università italiana è davvero alle porte.

Dopo Venezia, il tanto amato-odiato libretto cartaceo si avvia infatti ad essere solo un lontano e sfumato ricordo anche a Torino: siamo infatti agli albori della nuova “stagione digitale”, per cui da tempo i vertici dell’ateneo stavano preparando il terreno.

La strada intrapresa dall’università, d’altronde, sposa perfettamente le nuove direttive del Miur; il ministero chiede sempre più a gran voce di coniugare all’innovazione tecnica un approccio in grado di far risparmiare tempo (e denaro) agli addetti ai lavori.

È ovvio che anche gli studenti beneficeranno di questa novità, in procinto di essere introdotta a partire dall’autunno 2012. Presentarsi “muniti di libretto” non sarà più necessario, il che significa anche una preoccupazione in meno: pensiamo a quanti lo dimenticano oppure si accorgono di averlo smarrito il giorno stesso di un esame importante!

D’ora in poi, da questo punto di vista, non si correrà più alcun pericolo: le informazioni in merito agli esami sostenuti, nonché i dati anagrafici degli studenti, saranno trasferiti su un supporto digitale nato con lo scopo di snellire le operazioni e realizzare un enorme database di tutti gli iscritti; i docenti, in parole povere, avranno a “portata di click” l’intera carriera universitaria di ogni singolo studente (attualmente l’ateneo conta 75.000 iscritti).

Il sistema di convalida dei voti d’esame subirà dunque un drastico svecchiamento; le registrazioni si avvarranno di fascicoli online messi a disposizione dal sito internet dell’UniTo

Un passaggio per certi versi obbligato, specie per quanto riguarda un ateneo come quello torinese, attivissimo anche sul web: il sito dell’università fa registrare una media di 30.000 contatti al giorno, per non parlare dei 22.000 iscritti alla pagina Facebook.

La proposta è stata valutata attentamente dal Senato accademico, nel frattempo chiamato a decidere anche in merito alle modifiche da apportare al sistema di versamento delle tasse universitarie (distribuite per reddito e non più per fasce).

Sembra assodato che la nuova era digitale scatterà già dal prossimo settembre. Agli studenti più oziosi e perdigiorno non dispiacerà affatto disfarsi del proprio libretto, testimonianza tangibile di tante batoste; ai più diligenti o secchioni non resterà che rivolgergli l’estremo saluto e rimirare un’ultima volta i voti altisonanti in esso contenuti: fra un paio di mesi, nell’uno e nell’altro caso, sarà tutta un’altra storia.

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