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2 luglio 2012

Lotta al lavoro sommerso: accordo tra Università milanesi e regione Calabria

Il dramma del lavoro sommerso deve essere combattuto: è questo il principio da cui partono le Università LUISS e Bocconi di Milano. Ma per farlo è necessario avere un modello di riferimento; quel modello è rappresentato dalla Calabria.

L’attenzione dei due atenei si è posta, soprattutto, sulla recente legge regionale di contrasto al lavoro nero e sul progetto Lavori Regolari. Per capire meglio tutti i vantaggi di tale sistema si è dato vita ad un master presieduto dal Dipartimento 10 nel quale sono presenti Bruno Calvetta e la Commissione regionale per l’emersione del lavoro non regolare presieduta da Benedetto Di Iacovo.

E proprio all’interno delle strutture della Regione vi è stato l’incontro tra  le cariche istituzionale della Regione Calabria ed i partecipanti al Master in Management Pubblico: Bisciglia, Daffina’, De Fazio, Denarda, Pannia e Sestito, i quali stanno svolgendo una ricerca sul campo.

L’incontro, nato dalla preziosa sinergia con le due prestigiose università milanesi, ha avuto il merito d’indagare un fenomeno che sempre più va diffondendosi nel Mezzogiorno d’Italia. Il modello Calabria ha portato alla luce come la lotta all’emersione del lavoro possa fungere non solo da strumento di legalità ma anche da strumento atto a rinsaldare la casse regionali.

Molti dei giovani partecipanti al master, potranno svolgere uno stage presso la regione Calabria.

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