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9 luglio 2012

L’università dell’Avogadro mette a disposizione 23 borse

Ottime notizie per i dottorandi dell’Università di Novara: l’ateneo mette a disposizione dei neo-laureati, interessati al nondo della ricerca e dell’insegnamento universitario, ben 23 borse di studio.

Dalla approvazione del bilancio, eseguita recentemente, sono stati destinati fondi importanti al miglioramento dei servizi. Gli studenti, che rapppresentano il vero futuro della ricerca, potranno usufruire di un fondo di  26.000 euro  impiegabili in “Buoni libro”, del valore di 250 euro ciascuno, spendibili in editoria universitaria.

Chiaramente tale fondo potrà essere utilizzato dagli studenti migliori, in base ad una serie di graduatorie e liste stilate per merito e reddito.

Saranno disposti inoltre ulteriori fondi per il miglioramento delle apparecchiature internet, fondamentali per permettere allo studente di essere al passo con le innumerevoli innovazioni che offre il web.

Come detto in precedenza, la notizia più importante, emersa dal bilancio annuale, è quella della messa a disposizione di 23 borse di studio. Direttamente dal sito dell’ateneo si evincono le materie dei diversi dottorati:  Autonomie locali, servizi pubblici e diritti di cittadinanza proposto dal Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze politiche, economiche e sociali; Biotecnologie farmaceutiche e alimentari e Scienza delle sostanze bioattive proposti dal Dipartimento di Scienze del farmaco; Biotecnologie per l’uomo e Medicina molecolare proposti dal Dipartimento di Scienze della salute; Medicina clinica e sperimentale proposto dal Dipartimento di Medicina traslazionale; Scienze ambientali e Scienze chimiche proposti dal Dipartimento di Scienze e innovazione tecnologica; Scienze storiche, Tradizioni linguistico-letterarie nell’Italia antica e moderna e Filosofia e storia della filosofia proposti dal Dipartimento di Studi umanistici.

Una notizia che sicuramente spronerà molti giovani a tentare la carriera universitaria e che ancora una volta esalta l’attenzione dell’Università dell’Avogadro verso i futuri ricercatori d’Italia.

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