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30 luglio 2012

Nuova cultura del lavoro: Miglio e Fornero all’unisono

Il 24luglio il Presidente del Comitato scientifico delle Settimane sociali, monsignor Arrigo Miglio, ha incontrato il Ministro del lavoro Elsa Fornero. Il tema principale dell’incontro verteva sul lavoro, naturalmente. I due hanno discusso de La profezia del lavoro. Occupazione e sviluppo nel pensiero di Benedetto XVI presso l’Auditorium Agustinianum di Roma.

L’Arcivescovo Miglio ha sottolineato l’importanza della teologia di cui è intriso il magistero di Papa Benedetto XVI, questa è fonte inesauribile di insegnamenti utili al sociale, primo fra tutti quello della carità. Caritas in veritate, non può esistere carità senza verità, questo è ciò che significa l’enciclica. Essa invita a guardare avanti con speranza, a non temere la crescita, a superare l’individualismo culturale dei nostri tempi.

La carità acquista, oggi più di ieri, un significato importantissimo: la povertà che circonda il nostro mondo rende questo concetto attuale e calzante. Ciò che serve alla nostra società è un umanesimo aperto all’assoluto ed una nuova cultura del lavoro che guardi anche verso orizzonti differenti da quelli economici. Miglio invita ad intendere il lavoro come realizzazione dell’individuo e non solo come mezzo per guadagnare denaro; è necessario individuare e capire il lavoro anche dal punto di vista antropologico.

Altro argomento di punta del confronto è stato quello del rapporto tra lavoro e famiglia. Monsignor Miglio ha sottolineato la necessità di un percorso culturale specifico e d’aiuto per la situazione lavorativa italiana. Ciò di cui l’Italia ha bisogno è la creazione ed elaborazione di nuove politiche che sostengano la famiglia, è la ridistribuzione della pressione fiscale ed il sostegno alla crescita delle imprese e dunque dei lavoratori che vi operano.

Il Ministro Elsa Fornero ha completato l’intervento di Arrigo Miglio concordando con lui sulla necessità di spostare il focus della discussione sul lavoro: l’obbiettivo di questa deve essere quello di mettere in prima posizione, nella classifica dell’importanza, l’uomo, al centro deve esserci la persona e non il posto di lavoro.

Il mercato del lavoro di oggi è molto più dinamico rispetto a quello del passato e ciò vale anche per la nuova cultura del lavoro presentata durante l’incontro. L’aspirante lavoratore viene considerato, oggi, non solo per le sue “capacità tecniche” ma anche per ciò che sa e per ciò che è dal punto di vista umano. Dunque, ad oggi, politica e Chiesa parlano all’unisono per quanto riguarda l’argomento lavoro, condividono le stesse opinioni e gli stessi obbiettivi, lo dimostra, a conclusione dell’incontro, l’ultimo intervento della Fornero, la quale dice di vedere nella dottrina sociale della Chiesa un buon percorso da seguire per l’Italia, se questo percorso riuscirà a diventare via di miglioramento per il Paese allora i risvolti saranno più che positivi per tutti.

Fonte foto: www.settimanesociali.it

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