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19 luglio 2012

Protesta il consigliere comunale Nino Cerruto: affissioni abusive per delle scuole private

La protesta del consigliere comunale di Modica è stata avanzata a causa delle reiterate affissione abusive messe in atto da due scuole private della zona senza pagare le dovute tasse previste per il servizio e avvalendosi inoltre anche di posti ad uso istituzionale.

Nelle ultime due settimane infatti le due scuole private, con molta astuzia anche sono andate in giro per la cittadina, affiggendo senza alcun permesso manifesti di proprio interesse, in particolar modo lo hanno fatto il sabato mattina con la consapevolezza che il servizio affissioni il fine settimana non è in servizio e quindi i manifesti sarebbero rimasti li per tutto il tempo necessario affinché potessero essere visionati e letti.

A lamentarsi dell’accaduto pertanto è stato proprio il consigliere Nino Cerruto, il quale ha avanzato un’interrogazione affermando che ad aggravare la situazione sono diversi i fattori, in primis, come già accennato, il fatto che i furbetti, agendo in tal modo, evitano di pagare le dovute tasse di affissione all’ufficio comunale di competenza ed inoltre, ancora più grave, è il fatto che a farlo sono delle scuole, che di regola e norma invece per prime dovrebbero dare il buon esempio ai propri ragazzi.

Inoltre se questi episodi si verificano ripetono con regolarità di tempi e di modi, viene naturale chiedersi se nei confronti di questi istituti siano state effettivamente elevate le multe previste e se queste siano state pagate. Ad ogni Assessore che ha tenuto la delega per la Polizia Municipale è stato chiesto di far pagare, oltre le multe, anche le spese di defissione, ma sembra che non sia stata impartita ufficialmente alcuna direttiva in tal senso.

Pertanto il consigliere Cerruto nella sua mozione chiede:

1. Di impartire una direttiva agli uffici competenti che preveda, alla luce dell’art. 24 del Dlgs n. 507 del 15/11/1993, che le spese sostenute per la rimozione e/o copertura della pubblicità abusiva debbano essere addebitate ai responsabili, fornendoci copia di tale direttiva.
2. Di denunciare all’autorità giudiziaria, per il reato di “danneggiamento aggravato”, secondo l’articolo 635 del codice penale, i soggetti responsabili di affissioni abusive: titolari, gestori, attacchini e committenti.
3. Di istituire, come più volte richiesto, un tavolo tecnico finalizzato ad affrontare organicamente e decisamente la problematica del settore riprendendo anche il regolamento Canone Installazione Mezzi Pubblicitari modificato nel 2003 dal Consiglio Comunale.
4. Di fornire a questo interrogante e a tutto il consiglio comunale l’elenco delle multe elevate nei confronti di chi affigge abusivamente e i relativi pagamenti registrati.

 

 

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