• Google+
  • Commenta
2 luglio 2012

Shakespeare e la Morris Dance

La danza è sempre stata una parte essenziale delle feste stagionali delle città e dellen campagne di tutta Europa e quindi anche di quelle anglosassoni. Durante il sedicesimo secolo, e nella prima metà del diciassettesimo, essa acquisì un ruolo di primaria importanza presso la corte inglese. Si assistette innanzitutto allo sviluppo della danza formale, sia per quel che riguarda la complessità che per quel che concerne la varietà, e, in secondo luogo, alla ripresa di danze provenienti dalle campagne che, fatte di travestimenti e pantomime, avevano visto l’introduzione da parte di Enrico VIII nel 1512 di maschere simili a quelle già presenti in Italia.
Nel teatro si ravvisa la medesima evoluzione e la danza, dopo aver avuto per molto tempo una funzione puramente decorativa ed essere stata posta in posizione isolata rispetto al testo, diviene parte integrante della struttura del dramma. Tra gli autori che spiccano in questo periodo, è Shakespeare a farne l’uso più consistente ed organico.

 

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy