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11 luglio 2012

Summer School a Marina di Ragusa: pratiche discorsive sull’immigrazione

Questo progetto è già alla seconda edizione. Il tema di quest’anno è L’immigrazione in Italia: racconti mediali ed esperienze reali a confronto. L’appuntamento è a Marina di Ragusa dal 24 al 31 luglio.

L’anno scorso  Franco Antoci, Presidente della Provincia regionale di Ragusa, aveva dichiarato:  “quello di oggi non è un addio, ma un arrivederci dopo l’esperienza di questo primo progetto pilota, possiamo dire che si tratta di una esperienza da ripetere perché importante sia da un punto di vista didattico e culturale, ma anche per la promozione turistica del territorio” e le sue parole non sono rimaste lettera morta, infatti, anche quest’anno è stata riconfermata la Scuola Estiva dedicata all’immigrazione in Italia.

L’iniziativa è promossa dalla Facoltà di Scienze Politiche di Messina e dal C.I.R.S.D.I.G. (Centro Interdipartimentale per le Ricerche sulla Sociologia del Diritto, dell’Informazione e delle Istituzioni Giuridiche). Si tratta di un vero e proprio corso formativo di approfondimento scientifico in contesti speciali, luoghi lontani dai tradizionali circuiti accademici.

 

Il corso si propone di coniugare lezioni di qualificati relatori, visite guidate ai principali luoghi artistici del territorio e la partecipazione attiva degli studenti. Il direttore scientifico della Scuola Estiva è il prof. Domenico Carzo (Ordinario di Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Messina) che in un’intervista a NoveTv dello scorso anno ha spiegato che in Sicilia il fenomeno immigratorio è stato percepito più come problematica che come risorsa, ma che sono emersi momenti di confronti che se proseguiti potrà portare, nel tempo, a costruire risposte costruttive (intervista).

Tra i docenti che parteciperanno: MariaRita Bartolomei (antropologa dell’Università di Macerata), Francesco Pira (docente di Relazioni Pubbliche dell’Università di Udine), Marco Centorrino (docente di Sociologia della Comunicazione dell’Università di Messina).

Il programma prevede moltissimi incontri:

– il 25 luglio Antonia Cava (Docente di Sociologia della Comunicazione– Università di Messina) terrà una lezione su “Uno, nessuno e centomila altrove. Italiani e stranieri tra migrazioni interne e internazionali” e Andrea Salanitro (Dottore di Ricerca in Metodologia delle Scienze Sociali – Università degli Studi di Firenze) parlerà dell’immigrazione a Messina a partire da una ricerca sugli stranieri residenti.

– il 26 luglio si proseguirà con Salvo Nicolosi (Docente di Diritto dell’Unione Europea – Università di Catania) che spiegherà la disciplina europea in materia d’immigrazione e asilo e lo status giuridico dello stranieroGaetano Pernice (Consigliere del Centro Servizi Volontariato Etneo), poi, affronterà l’argomento del welfare e delle politiche sociali, con particolare attenzione al volontariato.

– il 27 luglio si svolgerà un’osservazione sul campo nel Comune di Santa Croce Camerina.

– il 28 luglio  Maria Gabriella Campolo (Ricercatrice di Statistica – Università di Messina) si occuperà di un tema importantissimo, ossia i tempi di vita e tempi di lavoro delle famiglie immigrateA seguire Francesco Pira (Docente di Comunicazione e Relazioni Pubbliche – Università di Udine) affronterà lo spinoso tema del  comunicare la multiculturalità: dagli old media ai social network. Interverrà anche Karima Moual (Giornalista e blogger de Il Sole 24 Ore).

– il 29 luglio  Maria Rita Bartolomei darà spazio alla riflessione sulle famiglie migranti tra integrazione e devianza. Le mutilazioni genitali come “segno” identitario. Vito Sforza (Architetto) tratterà dei Processi migratori in connessione al paesaggio urbano.

– il 30 luglio Angela Busacca (Ricercatrice di Diritto Privato – Università Mediterranea di Reggio Calabria) concluderà il seminario estivo con una lezione che traccerà le sovrapposizioni tra il diritto le relazioni familiari in relazione al “piccolo migrante”: brevi note su ricongiungimento familiare e permanenza temporanea nell’interesse dei minori.

– il 31 luglio sarà dedicato alla cerimonia di consegna degli attestati.

Visto il successo dell’anno scorso si spera nella riuscita anche di quest’ edizione, considerando la rilevanza del fenomeno migratorio, soprattutto, in una città come Ragusa: non va dimenticato che solo pochi giorni fa sono sbarcati a Pozzallo altri 61 immigrati, di cui 3 donne e 58 uomini provenienti dalla Somalia, per fortuna sono in buone condizioni di salute (fonte).

Su ViviEnna.it si legge che l’esperienza dell’anno scorso ha portato ad una pubblicazione curata dal professor Carzo, “Narrare l’Altro. Pratiche discorsive sull’immigrazione (ed. Aracne): “Il volume spiega come tra i mutamenti sociali avvenuti in Italia negli ultimi venti anni (concernenti il mercato del lavoro, l’avvento dei nuovi media, un forte mutamento nei rapporti sociali e, di conseguenza, familiari) spicca anche l’avvento delle migrazioni internazionali: in un tempo relativamente breve l’Italia ha modificato il proprio status da Paese di origine a Paese di destinazione di importanti flussi migratori“.

Insomma, una sfida all’integrazione: speriamo di poterne sapere di più!

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