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17 agosto 2012

Ca’ Foscari “fotografa” il suo patrimonio: un tesoro da 83 milioni di euro

VENEZIA – Il patrimonio netto al 31 dicembre 2011 di Ca’ Foscari vale oltre 83 milioni di euro. Il dato emerge dal bilancio economico-patrimoniale dell’ateneo che per la prima volta nella sua storia e tra i primi in Italia ha “fotografato” le sue attività e passività e i suoi proventi e costi.

Si tratta di un metodo di rilevazione contabile (analogo a quello previsto dal codice civile per le imprese) che tutti gli atenei saranno tenuti ad adottare a partire dall’1 gennaio 2014. «Abbiamo scelto di precorrere i tempi e di iniziare da subito a mantenere una doppia contabilità – spiega il rettore Carlo Carraroda un lato quella tradizionale che ha prodotto il bilancio finanziario consuntivo 2011, dall’altro quella economico patrimoniale che ci permette di conoscere nel dettaglio la situazione e l’evoluzione delle risorse (anche non finanziarie) a nostra disposizione. Decisioni e strategie per il futuro sono così supportate da un pacchetto di dati ancora più dettagliati e approfonditi». E il quadro è nettamente positivo.

Tra le attività patrimoniali prevalgono le “immobilizzazioni nette”, che si compongono per la quasi totalità del valore degli immobili in proprietà o del valore delle migliorie apportate a immobili in concessione, sono pari a 165 milioni di euro (quasi un milione in arredi e mezzo milione in attrezzature scientifiche).

L’attivo circolante invece ammonta a 123 milioni di euro ed è formato dalle disponibilità liquide, giacenti presso la Banca d’Italia (circa 60 milioni di euro) e solo parzialmente disponibili per limiti collegati ai saldi finanziari a livello nazionale, e dai crediti (in misura consistente nei confronti dello Stato: 33 milioni verso il Miur).

Tra le passività la voce “debiti” invece è formata da debiti verso istituti di credito in relazione a mutui e debiti verso fornitori di beni e servizi (in entrambi i casi la cifra è attorno ai 33 milioni di euro).

Incrociando attività e passività, si arriva a un patrimonio netto di oltre 83 milioni di euro che rispetto all’inizio dell’anno preso in esame (2011) risulta in crescita di 13,9 milioni di euro per effetto del risultato economico positivo conseguito nell’esercizio.

Dal conto economico risultano proventi operativi per 132 milioni a fronte di costi operativi per poco più di 116, con una differenza positiva di quasi 16 milioni. Dedotti gli oneri finanziari e le componenti straordinarie si è arrivati ad un risultato d’esercizio di 14 milioni. Ciò mette in luce che l’ateneo non solo è riuscito a ripristinare le risorse consumate, ma anche ad accumularne di nuove per far fronte alla gestione futura.

«Attivare la contabilità economico-patrimoniale è stata un’operazione complessa e articolata – spiega Ugo Sostero, pro rettore al Bilancio di Ca’ Foscari che ha coordinato il lavoro dell’Ufficio bilancio – ma ci permette di anticipare i tempi e di avere un quadro preciso delle attività e passività dell’ateneo e delle determinanti del suo risultato economico».

 

Immagine tratta da: http://www.eviaggi.info

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