Competizione internazionale sulle acque del Canal Grande

Redazione Controcampus 30 Agosto 2012

Competizione internazionale sulle acque del Canal Grande per l’ottava edizione della Sfida Remiera delle Università su galeoni, in programma domenica 2 settembre nel corso della tradizionale Regata Storica di Venezia.

 

Una formula tutta nuova, per il 2012, vedrà gareggiare l’equipaggio di Ca’ Foscari e IUAV contro la squadra dell’ateneo di Bari e quelle degli atenei europei di Vienna, Warwick e Zagabria.

 

«E’ il primo passo vero una nuova veste di questo appassionate appuntamento – spiega il rettore di Ca’ Foscari Carlo Carraro – Abbiamo voluto aprire la gara anche agli atenei stranieri che hanno un equipaggio da schierare. E’ un modo in più per ribadire una volta di più la vocazione internazionale dei nostri atenei».

 

Per Maria Antonietta Baldo, delegata del rettore di Ca’ Foscari alle Attività sportive «quella remiera è una delle tradizioni più radicate di Ca’ Foscari – spiega – ma ad essa si affianca un ampio ventaglio di attività sportive. L’università non è solo studio, ma è coinvolgimento a 360 gradi degli studenti che hanno l’opportunità di praticare anche attività sportiva».

 

Per Stefano Rocchetto, delegato del rettore della Università Iuav di Venezia alle Attività sportive, «dopo anni in cui le due Università veneziane si sono sfidate sulle acque del Canal Grande, per la terza volta, nell’ambito di un rinnovato spirito di collaborazione, affrontano unite il confronto sportivo con altre università italiane e straniere, a sottolineare la tradizionale ospitalità della città di Venezia e dei suoi atenei».

 

Il confronto avverrà sulle acque del Canal Grande e si rivelerà certamente emozionante: un’unica manche secca per tagliare i 750 metri che dividono il Ponte di Rialto e l’arrivo a Ca’ Foscari. Finché studiano a Venezia, gli studenti delle università veneziane o di qualsiasi altro Paese sono parte della popolazione veneziana. Questo è ciò che sentono, questo deve sentire la città di Venezia e questo è il significato della loro partecipazione alla Regata Storica.

 

Fra le novità dell’edizione 2012 anche un trofeo tutto nuovo realizzato in esclusiva da maestri vetrai di Murano grazie alla collaborazione con Promovetro Gianni Seguso in collaborazione con Promovetro, e la diretta radio di due inviati di Radio Ca’ Foscari in collaborazione con Venezia Marketing ed Eventi che oltre a raccontare la competizione tra i galeoni universitari, punteggeranno con i loro commenti l’intera giornata di regate.

 

IL PROGRAMMA

 

Sabato 1 settembre – selezioni

 

Selezioni: Sacca San Biagio – Sacca Fisola, ore 10. Manche di circa due minuti ciascuna su un percorso di 450 metri circa.

 

Qualificati alle finali: i 3 equipaggi che otterranno i migliori tempi nella fase di selezione.

 

I nominativi saranno comunicati e messi online al termine delle selezioni.

 

Domenica 2 settembre- finale

 

Finali: Canal Grande con partenza da Rialto e arrivo a Ca’ Foscari, su un percorso di 750 metri.
Programma: a seguito delle selezioni di sabato 1 settembre, le sfide per i primi quattro posti sono inserite nello spettacolo delle manifestazioni della Regata Storica in due manche e seguiranno il seguente orario:

 

Ore 17.50: Sfida per il terzo e quarto posto (dopo il passaggio delle caorline)

 

Ore 18.30: Sfida per il primo e secondo posto (dopo il passaggio dei gondolini) tra l’equipaggio di Ca’Foscari-IUAV e il miglior equipaggio delle qualifiche.

 

A seguire: premiazione nel rettorato di Ca’ Foscari.

 

 

 

L’EQUIPAGGIO VENEZIANO CA’ FOSCARI-IUAV

 

Jessica Barichello

 

Marco Bottin

 

Eugenio Calsamiglia

 

Jacopo Colombi (open)

 

Martina Dell’Osbel

 

Arben Doci

 

Michele Ghezzo (open)

 

Andrea Lemmo

 

Alice Pellissier

 

Nicola Sabbadin

 

Lorenzo Tel

 

Vittorio Trani

 

 

 

Direttore Tecnico: Sergio Barichello

 

Allenatore: Sandro Antenori

 

Timoniere: Giuseppe Fongher

 

GLI SFIDANTI

 

Università degli Studi di Bari Aldo Moro

 

Fino Gianfranco

 

Di Ronzo Alessandro

 

Altamura Dionisio

 

Frigeri Francesco

 

Chierico Fabio

 

Minenna Gaetano

 

Binetti Saverio

 

Boccuto Alberto

 

Corallo Sabina

 

Bellifemmine Luigia

 

University of Vienna

 

Nikola Gruber

 

Marina Sapper

 

Juliane Wahlmüller

 

Thomas Inmann

 

Christoph Krofitsch

 

Roland Mair

 

Karl Ivanics

 

Michael Zyskovski

 

Malousek Richard

 

Philipp Kornfeind

 

University of Warwick

 

Chris Primett

 

Alex Owen

 

Joey Pickering

 

Oliver Frazer

 

James Cooper

 

Oliver James

 

Carmel Smith

 

Sarah White

 

Catherine Stuart

 

Lauren Rutter

 

Sam Hewlings

 

Chris Young

 

University of Zagabria

 

Mateo Kanceljak

 

Tomislav Zalovic

 

Filip Kernc

 

Tomislav Petkovic

 

Ivan Rom

 

Dario Segovic

 

Josip Zupan

 

Vedran Hrgovic

 

Mico Mikulic (coach)

 

LA GIURIA

 

La giuria, nominata dal CUS Venezia, è composta di un numero dispari di membri, a suo giudizio insindacabile, comminerà penalità da uno a tre secondi in base alla gravità dell’infrazione. I componenti della giuria, per ogni gara, sono il presidente di giuria, nominato dal comitato organizzatore, e due rappresentanti delle università non contendenti. Presidente della giuria per l’edizione 2012 della Sfida Remiera delle Università è la pluricampionessa di Voga alla veneta Anna Campagnari.

 

IL GALEONE

 

Ha 58 anni e non li dimostra. E’ il galeone, l’imbarcazione a 8 remi che venne usata per la prima volta a Pisa nel 1955, in occasione dell’allora sperimentale palio delle Repubbliche Marinare. L’imbarcazione è lunga 1150 cm, larga 165 e deve aver un peso non inferiore ai 760 kg per ospitare gli 8 regatanti.

 

Dal 2005 è stata adottata dagli equipaggi delle due Università veneziane, Ca’ Foscari e Iuav per la competizione riservata loro nell’ambito del cartellone della Regata storica. Dalla scorsa edizione, quella del 2010 oltre agli atenei veneziani su questo tipo di imbarcazione si cimentano anche gli sfidanti.

 

A differenza delle tradizionali imbarcazioni vogate “alla veneta”, il galeone si voga seduti e di schiena, nello stile cosiddetto “a sedile fisso o all’inglese”. Le antiche sfide tra Nicoloti e Castellani sono riproposte in chiave moderna, con l’entusiasmo dei numerosi giovani universitari veneziani. E non solo di questi.

 

LA STORIA DELLA SFIDA REMIERA DELLE UNIVERSITA’

 

La sfida remiera tra le università nasce nel 2005 e inizialmente vede coinvolti esclusivamente i due atenei veneziani, Ca’ Foscari e IUAV a sfidarsi in Canal Grande.

 

L’appuntamento è nato dalla volontà di avvicinare i giovani al mondo della voga e delle tradizioni veneziane: battersi per i propri colori è ancora oggi un modo per vivere con differenti motivazioni l’esperienza universitaria.

 

 

 

Le prime sfide consistevano in 2 manche di circa 750 metri, con partenza dal ponte di Rialto e arrivo di fronte a Ca’ Foscari, negli intervalli di andata delle tradizionali competizioni tra caorline e gondolini che fanno parte dello spettacolo della Regata Storica. Le imbarcazioni per la gara da sempre sono state fornite dal Comune di Venezia e vengono scambiate, nella seconda manche, insieme al campo di gara, per permettere una maggiore equità.

 

 

 

Nelle prime 5 edizioni della competizione l’equipaggio vincitore è stato quello di Ca’ Foscari. Nel 2010, la sfida riservata agli studenti universitari all’interno delle competizioni della Regata Storica cambia completamente formula: non vi partecipano soltanto gli atenei veneziani, ma anche quelli legati a tradizioni marinare.

 

La squadra sfidante è dunque diventata Venezia con la fusione in un unico equipaggio degli studenti di Ca’ Foscari e IUAV.

 

 

 

Nel 2010 le squadre in gara sono state quelle degli atenei di Genova, Pisa e Salerno. A vincere, nel 2010, è stato l’equipaggio veneziano di Ca’ Foscari-Iuav contro quello pisano.

 

 

 

Nel 2011 a sfidare Venezia saranno Bari, Trieste, Pisa e Salerno in una competizione sempre più variegata e di respiro nazionale; il confronto avverrà sulle acque del Canal Grande e si rivelerà certamente emozionante: un’unica manche secca per tagliare i 740 metri che dividono il Ponte di Rialto e l’arrivo a Ca’ Foscari.

 

Quest’anno la partecipazione si fa ancora più entusiasta con l’aggiunta delle squadre composte dagli studenti di 3 grandi università europee.

 

IL TROFEO

 

Il trofeo quest’anno si rinnova. La nuova coppa  è realizzata in esclusiva per la Sfida Remiera delle Università, dai maestri vetrai muranesi consorziati che producono vetro artistico in modo del tutto artigianale, nel rispetto dell’autentica tradizione millenaria. Il trofeo è realizzato grazie alla collaborazione avviata dall’ateneo con il Consorzio Promovetro, unico gestore del Marchio Vetro Artistico di Murano che ne garantisce la provenienza che mette a disposizione anche i premi per il secondo e terzo classificato della sfida.

 

DIRETTA SU RADIO CA’ FOSCARI

 

L’edizione 2012 della Sfida Remiera sarà seguita in diretta da due inviati di Radio Ca’ Foscari, la web radio dell’ateneo veneziano, in collaborazione con Venezia marketing ed Eventi. Tutta la cronaca sul campo minuto per minuto.

 

Immagine tratta da http://www.minimega.it

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto