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5 agosto 2012

Diplomi facili, 14 persone indagate

Perché studiare tanto per ottenere un diploma quando è possibile comprarlo?

Recentemente è stata scoperta un’organizzazione che vendeva diplomi di maturità in tutta Italia a studenti in difficoltà con gli studi purché disposti a pagare cifre esorbitanti.

La Digos di Frosinone ha scoperto una vera e propria struttura adibita allo scopo ed ora 14 persone sono indagate con l’accusa di truffa aggravata in concorso ai danni dello Stato.

Le indagini sono durate circa un anno ed hanno interessato varie città italiane, tra cui Cassino. Proprio a Cassino, infatti, sono stati indagati i presidi ed i responsabili di due istituti paritari che avrebbero venduto i diplomi.

Insomma, è il caso di dirlo: diplomi facili per studenti poco volenterosi. Un meccanismo ben organizzato per far recuperare anni scolastici e rendere possibile il tanto desiderato diploma di maturità senza il rischio di incorrere in qualche intoppo.

Cristiano Bertolotti, dirigente della Digos, ha così descritto l’operazione svolta: “L’attività investigativa, durata circa un anno, è nata proprio a seguito di un monitoraggio che abbiamo effettuato incrociando i dati relativi all’incremento del numero di residenze, nel breve periodo novembre 2010 – luglio 2011, ed il numero di diplomi conseguiti nello stesso periodo. Qualcosa non quadrava: le residenze erano aumentate così come il numero dei diplomi. L’organizzazione riusciva a far conseguire facili diplomi di maturità dietro il pagamento di ingenti somme di denaro che andavano dai 6 mila ai 12 mila euro, a seconda del reddito familiare dei singoli maturandi. Inoltre, la residenza veniva data presso istituti religiosi, ignari di ciò che stava succedendo ed estranei alle indagini. I diplomi conseguiti in questo modo sono stati in totale 34 ma l’operazione prosegue per verificare la presenza di ulteriori diplomi conseguiti. Ad usufruire sono stati sia cassinati che studenti provenienti da diverse città d’Italia quali Cuneo, La Spezia, Milano, Pistoia, Torino, Treviso, Trieste e Verona”.

In Italia è diffusa ancora la convinzione che il pezzo di carta sia uno strumento indispensabile per potersi realizzare nella vita. Resta, però, da chiedersi quanto valga un diploma senza poi le relative competenze tecniche che si possono acquisire solo attraverso lo studio e l’impegno costante.

Siamo tutti stufi di ritrovarci da per tutto gente inesperta e incapace, diamo valore alla meritocrazia e rendiamoci conto che oggi non basta più possedere un diploma né una laurea, occorre talento, coraggio, doti comunicative e relazionali, ma soprattutto tanta tanta cultura.

I giovani disinnamorati della cultura dovrebbero ritrovare la passione e la gioia nell’apprendimento; dovrebbero riscoprire la scuola come servizio pubblico di grande valore e smetterla di viverla come un peso o un obbligo imposto loro da qualcuno.

Se non si possiede un’istruzione, delle qualità e delle competenze non si può puntare in alto e

pertanto si è costretti a restare in basso.

Euripide, infatti, ha detto: “Chi trascura di imparare in giovinezza perde il passato ed è morto per il futuro”. 

 

Fonte immagine: http://www.ragusanews.com/

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