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25 agosto 2012

E se anche nelle scuole italiane fosse obbligatorio l’iPad?

Chissà cosa sarebbe successo in Italia? Chissà quale sarebbe stata la reazione degli studenti e del corpo docenti? Parliamo dell’introduzione obbligatoria sui banchi di scuola dell’ormai famosissimo iPad. Introduzione obbligatoria non in Italia, ma in una parte del Belgio si: è quanto ha deciso il complesso scolastico degli istituti secondari di Blankenberge, località della costa belga, nonostante il netto parere contrario dei genitori degli studenti e delle autorità scolastiche. A nulla sono valse le varie proteste per questa decisione un po’ bizzarra.

Per fortuna in Italia l’iPad non è ancora obbligatorio nelle scuole: anche perché, ovviamente, la spesa da sostenere per comprarlo sarebbe a carico delle famiglie e non dello Stato. E una famiglia italiana che ha 3 figli è ben contenta di non spendere in totale circa 1.000 euro per questo “giocattolo elettronico”.

Dovranno sostenere questa spesa, invece, le famiglie belghe, a partire dal rientro sui banchi di scuola previsto per il prossimo 3 settembre. La decisione è stata presa: si attende solamente il Ministero, ma sta di fatto che il 3 settembre più di 700 studenti delle 2 scuole belghe “Sint-Pieter” e “Sint-Jozef” dovranno arrivare a scuola con il loro iPad.

Forse un ragazzo di 16 anni starà esultando per tale decisione. Ma, forse, i genitori che gli dovranno pagare l’iPad staranno esultando un po’ meno. La tecnologia e l’innovazione sono settori sui quali si deve sempre più investire, perché migliorano la qualità della vita e le possibilità di comunicazione tra gli esseri umani. Pensiamo anche solamente al cellulare, alla televisione, al computer, a internet. Una decisione, quella belga, che è sicuaramente fuori dal comune, ma che ci fa capire come ormai la tecnologia faccia parte dell’educazione scolastica degli studenti futuri.

Immagine tratta da www.hopeworks.org

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