• Google+
  • Commenta
26 agosto 2012

Il concorso 2012 per l’insegnamento? Ecco cosa ne pensano le nostre “guide”

Maria Stella Gelmini (PDL), ex ministro dell’Istruzione, è soddisfatta delle manovre attuate dal governo Monti nel campo insegnamento.

Soddisfatta si ma realista: “Ugualmente il governo Monti ha approvato, data l’esigenza, di ridurre la pianta organica. Il governo passato ha dovuto farlo perché esso era l’unica soluzione agli errori commessi in passato.

Uno dei grandi errori è stato quello di inserire un numero di professori inadeguato, superiore alle esigenze effettive. La decisione del Ministro Profumo è sicuramente degna di nota, ed è valida la scelta di procedere tramite un concorso. Esso, però, non deve danneggiare i giovani né tantomeno dar vita a false aspettative, questo perché l’esigenza effettiva della scuola resta immutata.

I tagli ci sono e restano tali. La selezione che verrà effettuata deve procedere con sistemi meritocratici che favoriscano i più preparati e qualificati”. Queste le sue parole a Tgcom24.
”Dopo i tagli effettuati all’organico una nuova sfida bisogna affrontare: la qualità. Una qualità che ovviamente dipende da quella del corpo docente”.

Esatta la decisione di fare riferimento alla valutazione in continuità col governo precedente. Ci troviamo di fronte ad una regolamentazione attuativa di una norma che è già stata condivisa nel precedente governo. Approvo il consiglio, la scelta di valutazione – continua la Gelmini –  poiché non va percepita in senso punitivo ma come un modo per ottenere una maggiore trasparenza e puntare sul fattore che ci interessa di più la  qualità”.

L’ ordinamento tiene in considerazione l’esperienza precedente, accumulata col tempo, nelle scuole. Scuole destinate a crescere, a migliorare in un futuro prossimo  perché avremo le basi, fonti precise per capire gli errori su cui bisognerà lavorare. Dati precisi, quindi, che permetteranno un confronto per intuire punti di forza e debolezze della scuola italiana. La crescita del Paese dipende anche, e soprattutto, dalla valorizzazione del capitale umano ma ciò non equivale  ad accrescere i posti di lavoro. Vanno guidate correttamente le risorse per investire più sulla qualità che sulla quantità.

Gaetano Quagliariello, vicecapogruppo vicario del PdL al Senato sostiene: “Sono positive le proposte del ministro Profumo nel campo dell’istruzione, che vanno poi a realizzare quanto era previsto nella riforma Gelmini. Costituiscono un passo in più, in avanti verso strutture scolastiche migliori capaci di compiere al meglio i loro compiti’. Il fatto che le riforme importanti – continua – siano riprese dal governo Berlusconi cioè che l’attuale esecutivo sia un prolungamento del governo precedente dimostra la genuinità del lavoro svolto nella prima parte della legislatura. Il fatto, invece, che molti avevano espresso la loro dissonanza a questi programmi con modi, a volte, anche violenti, e ad oggi le stesse norme vengano apprezzate o comunque non c’è nessun clamore dimostra – termina in tal modo Quagliariello -, conferma che nelle critiche non ci fosse nulla di realmente fondato. Sono state soltanto strumentalizzate e dettate da logiche unicamente politiche”.

Giuseppe Fioroni (Pd), ex ministro dell’Istruzione, a Tgcom24 afferma: ”Il concorso si basa ancora su vecchie regole che non riescono a fare della scuola italiana una scuola vicina agli standard delle altre strutture scolastiche. La scuola ha necessità ed urgenza di far consumare, svuotare le graduatorie permanenti che, nei recenti anni, sono raddoppiate allargando il gran numero dei precari. Occorre una novità che possa portare ad una nuova metodologia di reclutamento: verrà bandito il concorso, chi riesce a superarlo entra, chi non ci riesce sa che le possibilità sono due o riprovarci o trovare, invece, un altro lavoro.

Non si può sostenere una graduatoria aperta che non ha un limite di tempo. Occorre avere la possibilita’ di fare tirocini e praticantati nelle scuole. Un concorso con graduatorie già esistenti da molto tempo non fa altro che alimentare un vizioso meccanismo: aumentare la graduatoria e quindi aumentare il precariato”.

”Qual è il sistema di valutazione, oggi, delle strutture scolastiche? E’ importante capirlo e, ovviamente, darà vita ad un opportuno dibattito nel mondo dell’ istruzione, eliminando quella insana inquietudine che aveva disposto a pensare a questo sistema di valutazione come a una specie di comunicato di garanzia. È opportuno per far intendere alla scuola stessa cosa va e cosa e no, tramite un confronto. E’ un congegno ideato per capire cosa serve e individuare chi serve in tutte le scuole” conclude Fioroni.

Francesco Scrima, segretario generale Cisl Scuola, è dello stesso parere di Quagliarello: “Chi si strappa gli abiti per le ”vergognose” assunzioni nelle strutture scolastiche dà adito ad un pregiudizio ma fondamentalmente non sa nemmeno di cosa sta parlando. Le immissioni in ruolo che si stanno avvenendo in questo periodo sono, infatti, il continuo di un piano triennale presentato e approvato dal precedente governo nel 2011, al quale legittimamente si vuole proseguire. Un progetto che ha lo scopo di colmare in modo solido tutti i posti scoperti e quindi disponibili, diminuendo il settore della precarietà, una condizione che danneggia il personale e  ricade sfavorevolmente anche sulla qualità del servizio. Chi ci guarda come se fossimo un sovraccarico di spesa dimentica che la scuola italiana, superstite anche di un lungo periodo di fortissime riduzioni all’ organico, riscuote oggi meno risorse di quanto normalmente ne ricevono gli altri Paesi”.

Ci vuole una maggiore chiarezza per quanto riguarda le cifre di cui si sta trattando in questi giorni: le assunzioni autorizzate, ma sarebbe più preciso pronunciare ratificate, dal Consiglio dei Ministri sono quelle per il 2012/13, a cui si sta rendendo noto in questi giorni. Quelle decise per il proclamato concorso ordinario circa 12.000 assunzioni, sono di pertinenza, ovviamente, per l’anno accademico successivo e coincidono – com’e’ speditamente comprensibile – a circa la metà di quelle attese dal piano triennale, stabilito che l’altra metà riguarda le graduatorie ad esaurimento, considerando sempre che chi si trova al momento inserito potrà, se vuole, sostenere anche il regolare concorso.

Riportare alla luce un canale regolare di reclutamento e’ sicuramente indispensabile, ed è trascorso già molto, forse, troppo tempo da quando, nel 2007, una legge affidò al ministro di rinnovare e chiarire le direttive e le procedure di accesso all’insegnamento. “La questione e’ spinosa quanto mai complicata– sottolinea Scrima -, in quanto colpisce le attese, gli interessi e i sogni di ogni aspirante. Purtroppo gli aspiranti sono troppi e portano, alle volte, a delle drastiche decisioni; perciò è obbligatorio un rapporto quanto più chiaro e trasparente possibile. Solo in questo modo si potranno evitare disastrosi conflitti, infatti, al ministero è stato attivo un ufficio informazioni per potersi confrontare, ma soprattutto per capire quali sono le tecniche sul reclutamento. Esigiamo che con la massima tempestività, accertate le scadenze ormai prossime, si possa passare dalle generali comunicazioni a una valutazione precisa e studiata a fondo, nello stesso ufficio, degli accorgimenti che sono ora in standby; e’ obbligatorio e fondamentale possedere quanto prima tutte le indicazioni indispensabili relativamente alle procedure concorsuali e ai requisiti richiesti per avere accesso. Non vogliamo certo incorrere, com’è già successo in precedenza, nel pericolo di mutare l’ opportunità in un altro momento di tensioni e scontri”.

Fonte dichiarazione: Asca

Immagine tratta dal sito: http://www.adnkronos.com

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy