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1 agosto 2012

Istinto sessuale? Tutto merito di feromoni e canali ionici

Un team di ricercatori del Kansas City ha scoperto il processo alla base degli impulsi sessuali: dipenderebbe dall’azione di 3 molecole.

Uno studio pubblicato su Nature Neuroscience e condotto da Ron Yu dello Stowers Institute for Medical Research ( USA) ha dimostrato che la matrice dell’istinto sessuale risiede nell’attivazione di due canali ionici operata dai feromoni.

I feromoni, chiamati anche “ormoni dell’amore” per il loro coinvolgimento nella determinazione di attrazione sessuale ed affettiva tra individui della stessa specie, attiverebbero infatti – aprendoli – i canali ionici Trp2 e Sk3, due proteine presenti sulle membrane delle cellule che consentono il passaggio degli ioni ( per esempio sodio, calcio, potassio) all’interno e all’esterno delle cellule dell’organo vomero-nasale.

I flussi ionici, una volta all’interno delle cellule dell’organo, verrebbero associati ai neuroni connessi all’organo stesso e trasportati da essi fino al cervello, dove avvengono la creazione e la stimolazione dell’istinto sessuale, nonché la risposta agli stimoli esterni.

L’esperimento che ha portato a questa straordinaria scoperta è stato condotto su dei topi, perché essendo questi piccoli roditori dotati di un organo vomero- sensoriale estremamente sviluppato e sensibile, risultavano i più indicati per la ricerca la quale – come specificato dal team di ricercatori – si proponeva di analizzare la ricezione da parte dell’organo vomeronasale della spinta effettuata dai feromoni.

Il sesso è, dunque, un fatto chimico. Come la corrosione, la combustione e la digestione. Vi è un elaborato processo molecolare alla sua origine, che intreccia sapientemente organi sensoriali con quello cerebrale e comporta la fusione dei sessi, tra i sessi.

Non è ancora certo che il risultato ottenuto sui topi si possa riscontrare sugli uomini, essendo l’organo vomero-sensoriale umano ridotto in qualità e complessità, ma gli studi a riguardo promettono bene, e certo la scoperta dello Stowers Institute for Medical Research avrà un importante impatto sulle ricerche a seguire, avendo battuto per la prima volta una strada non ancora esplorata.

Tra non molto – ha ottimisticamente commentato Run Yo, a capo dello studio – chiariremo quale sia l’azione dei feromoni e quale il loro coinvolgimento nel cuore (nel cervello?! ndr.) del sesso.

Fonte immagine: www.film4.com

 

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