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6 agosto 2012

Lingua e cultura italiana all’estero: Pd, il governo le salvaguardi

Le decisioni del Governo Monti sulla spending review suscitano le reazioni del Pd.

ROMA– I capogruppo delle commissioni cultura di Camera e Senato, Maria Coscia e Antonio Rusconi, il responsabile del Pd all’estero, Eugenio Marino, la responsabile Scuola, Francesca Puglisi e il responsabile Cultura, Matteo Orfini, si affermano, in alcune dichiarazioni rilasciate, molto delusi per come è stata trattata la scuola nel provvedimento sulla spending review votato al Senato e per le conseguenze che tali misure possono avere sia in Italia che all’Estero.

Tra le tante obbiezioni mosse al governo, gli viene imputato il fatto che, anche questa volta, ha operato nella logica dei tagli lineari, penalizzando un settore vitale per il futuro del Paese, quale quello della scuola, colpendo soprattutto l’insegnamento della lingua italiana all’estero, sia attraverso la pesante riduzione del contingente degli insegnanti italiani che, al contempo, attraverso la mancanza di risorse da destinare agli enti gestori.

Il Partito Democratico, inoltre, aveva avanzato delle proposte che non andavano a penalizzare questi settori, che però non sono state accolte, preferendo tagliare il personale, con il triplice effetto di perdere diversi corsi di lingua italiana all’estero, non riversare nemmeno parte dei risparmi ottenuti sugli enti gestori e di aumentare il numero degli insegnanti soprannumerari in Italia, con conseguente perdita dei posti di lavoro.

Appoggia le posizioni del Pd anche l’On. Gianni Farina che ha deciso di aprire un nuovo varco politico presentando un’interrogazione parlamentare rivolta al Ministero degli Affari Esteri Giulio Terzi di Sant’Agata, per impegnare il Ministero e le sedi diplomatiche italiane in Europa ad assumere iniziative tese a coinvolgere i Paesi europei nell’organizzazione e nel sostegno finanziario dei Corsi di lingua e cultura italiana.

Questo poiché, sostiene l’Onorevole, dopo i drastici tagli praticati dal Governo Berlusconi, che hanno portato all’azzeramento dei finanziamenti ai Corsi di lingua italiana all’estero, è necessarioo salvare almeno in parte il finanziamento agli Enti gestori.

Un appello quindi, quello del Pd, volto a tutelare lingua e cultura italiana, patrimonio per il futuro del Paese, degradate ulteriormente dal governo con questo provvedimento che, secondo i dirigenti democratici, va a peggiorare una situazione già critica.

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