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29 agosto 2012

Unipr collabora con il Comune di Marano per il luppolo locale

Il Centro Interdipartimentale per l’Energia e l’Ambiente dell’Università degli Studi di Parma e il Comune di Marano sul Panaro hanno firmato una convenzione su un progetto triennale di coltivazione del luppolo. Il progetto ha l’obiettivo di svolgere un’indagine territorio relativa al reperimento ed alla georeferenziazione del germoplasma di luppolo, soprattutto dell’”ecotipo locale”. Il responsabile scientifico dell’iniziativa è il professore Andrea Fabbri del dipartimento di Scienze degli alimenti dell’Unipr. Lo scopo dell’accordo stipulato è salvaguardare e valorizzare la biodiversità locale, ma anche incentivare lo sviluppo economico del comune emiliano attraverso la coltura del luppolo e la produzione di birra.

La presenza del luppolo sul territorio è documentata storicamente dal 1876 ed è ormai innegabile l’importanza del comune nella produzione di birra italiana.  Il terreno in cui prenderà vita il progetto è di proprietà comunale ed è stato concesso all’ateneo parmense in comodato d’uso gratuito per tutta la durata delle attività

Si avvierà un nuovo impianto di coltivazione con attività di ricerca volta soprattutto alla valorizzazione delle varietà locali.Si realizzerà un campo-collezione in cui saranno collocati i vari esemplari di luppolo reperiti nel tempo: per primi gli “ecotipi locali”, propri del territorio emiliano perché adattati agli ambienti pedecollinari della provincia, insieme alle varietà più commerciali, impiegate sia a livello nazionale che internazionale per la produzione di birra.

Ora è stato creato solo un impianto con quattro filari ma per i prossimi tre anni si prevedono ampliamenti e modifiche. Per la costruzione dell’impianto e per l’attività di ricerca sono stati stanziati 15mila euro, cinque per ogni anno previsto.

Nei giorni 21 e 22 settembre è stato organizzato un’iniziativa che presenterà ufficialmente e pubblicamente il progetto, all’interno della festa “Alla corte dei Montecuccoli: luppolo e frumentone”. Di mattina si terrà un convegno, mentre in serata si terrà una cena di degustazione delle birre artigianali, ufficializzando il progetto. Progetto nel quale molti agricoltori credono fermamente tant’è che anche il signor Sergio Solmi, agricoltore di Marano, residente in via Rio Faellano, ha realizzato un impianto di luppolo che sta crescendo rigoglioso.

L’Università degli studi di Parma è degna di nota non solo per il progetto in questione ma anche per l’essersi classificata tra le prime 500 migliori Università nel mondo, stilata dall’Academic Ranking of World Universities (Arwu) ed elaborata dalla Jiao Tong University di Shanghai. Il riconoscimento è davvero meritato considerando che su oltre 90 università italiane, solo 20 quest’anno sono presenti nelle prime 500 posizioni della classifica di Shanghai.

Fonte immagine: http://www.mondobirra.org/luppolo.htm

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