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18 agosto 2012

Valle D’Aosta: la protezione dell’ambiente riparte dalla scuola

Il mondo non è nostro: il mondo ci è stato consegnato. Non sappiamo da chi, quando, per quanto tempo: se lo sapessimo, forse saremmo meno felici. Fatto sta che la natura che ci circonda è un bene che non ha prezzo, e proteggerlo non è per l’uomo una facoltà, e nemmeno un dovere: proteggere l’ambiente per l’uomo è un obbligo. Un obbligo di cui troppo spesso ci si dimentica, in tutte le nazioni del mondo.

Questa volta, però, un piccolo paesino italiano, rinomatissimo per la sua bellezza e per gli appassionati di sci, se l’è ricordato: stiamo parlando di Courmayeur e del suo interessante progetto “Tour energie-Cantiere aperto. La riqualificazione energetica nel progetto dimostrativo della scuola”.

Il primo settembre, infatti, nella famosa località valdostana, è l’evento di apertura del progetto. Tale iniziativa consente di effettuare una visita guidata nel cantiere di riqualificazione energetica presente e attivo nella scuola primaria di Courmayeur. Si avrà così la possibilità di osservare l’opera in corso, e di vedere al lavoro i progettisti; seguirà infine un importante approfondimento sulle fasi cruciali degli interventi che si hanno in programma.

Una regione piccola, la Valle D’Aosta, ma che quando ci si mette può sfornare iniziative di un’importanza mondiale. La protezione dell’ambiente deve partire dalla scuola, dall’educazione, dall’insegnamento che il rispetto per l’ambiente significa rispetto di se stessi, non altro. Tante scuole, edifici, capannoni, avrebbero bisogno in Italia di riqualificazione energetica. Fino a quando si vedrà il problema ambientale come un problema idilliaco, sfuggente, troppo difficile da affrontare e troppo costoso da risolvere, notizie come questa faranno scalpore. Ed è un male.

 

immagine tratta da: www.ecodallecitta.it

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